La terza decade di Giugno 2025 si prepara a virare nuovamente verso il meteo estremo. Dopo qualche giorno di tregua concessa da una parentesi instabile e più fresca, una nuova e potente ondata di calore africano si sta avvicinando all’Italia, minacciando di far salire le temperature ben oltre i livelli già elevati toccati nelle scorse settimane.
Secondo le proiezioni dei modelli più attendibili, come l’europeo ECMWF, il caldo tornerà con forza a partire da sabato 22 Giugno. Le previsioni indicano una durata di almeno una settimana, con valori ben oltre la norma. Al contrario, il modello americano GFS mostra ancora qualche incertezza, ma conferma una tendenza simile. I “run” – cioè le singole elaborazioni dei modelli – sono ormai allineati su scenari bollenti, specie nel Mediterraneo centrale.
Ondata intensa, città impreparate: Milano rischia i 40°C percepiti
Non si tratta solo di giornate afose: le temperature percepite potrebbero superare i 40°C in molte aree urbane del Nord, in particolare a Milano, dove si registrano già disagi per blackout, malfunzionamenti elettrici e condizionatori fuori uso. Questo mette in evidenza quanto le infrastrutture cittadine siano vulnerabili a eventi meteo sempre più frequenti e intensi.
Temporali violenti a fine mese?
Verso gli ultimi giorni di Giugno, il modello GFS ipotizza una possibile rottura del caldo con l’arrivo di temporali, che però potrebbero essere molto intensi. L’energia accumulata durante l’ondata africana alimenta infatti fenomeni atmosferici violenti, come grandinate improvvise, raffiche di vento e nubifragi localizzati, ormai sempre più comuni nel quadro meteo estivo.
Meteo e clima: la crisi è già qui
Come ricordano studiosi come Mario Tozzi, la lettura del meteo non può più essere separata dalla realtà climatica globale. Ogni ondata di calore è un segnale, un campanello d’allarme che ci impone di ripensare abitudini, città e consumi. Il cambiamento climatico non è una previsione in là, ma è il presente e fa parte del meteo attuale.