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      Home » Caldo africano fino a Ferragosto: nuovo picco a 42°C
      Meteo News

      Caldo africano fino a Ferragosto: nuovo picco a 42°C

      Dopo un fine settimana sospeso tra afa e temporali improvvisi, l'anticiclone subtropicale rilancia: dalla metà della settimana temperature verso i 40°C, mentre il primo vero cedimento non appare prima del 20 agosto.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 8 Agosto 2026 17:13
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      9 Min Read
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      Contents
        • Domenica 9 agosto tra temporali improvvisi e umidità soffocante
        • Lunedì e martedì, una tregua solo apparente
      • Da mercoledì 12 agosto la nuova impennata delle temperature
        • Ferragosto sotto la cupola anticiclonica
        • Verso il 20 e il 21 agosto, i primi segnali di cedimento

      L’estate italiana non concede pause. Nessun vero cambiamento si intravede all’orizzonte nei prossimi giorni sul fronte del caldo e, anzi, la situazione potrebbe addirittura peggiorare a partire dalla metà della settimana entrante, quando sull’Italia è attesa l’ennesima pulsazione dell’Anticiclone Subtropicale. Una nuova spinta di aria molto calda proveniente dal continente africano interesserà gran parte del Paese, facendo nuovamente schizzare verso l’alto le temperature. Dopo diversi giorni caratterizzati da condizioni decisamente roventi, dunque, non emergono ancora segnali concreti di una svolta, come del resto conferma il quadro termico di queste ore, con punte fino a 42°C.

       

      Domenica 9 agosto tra temporali improvvisi e umidità soffocante

      Le temperature sono scese leggermente di qualche grado sulle regioni del Nord, sebbene l’umidità sia rimasta tutta concentrata in Val Padana, come dimostrano i punti di rugiada rilevati nelle ultime ore, soprattutto sul settore orientale della pianura, dove la situazione non è quasi per nulla cambiata. Il modesto calo dei valori termici ha ridotto di un poco la percezione dell’afa, ma non è possibile parlare di una rinfrescata: di rinfrescate, al momento, non ce ne sono in nessun angolo del Mediterraneo.

      Sono arrivati però dei temporali localmente forti su alcuni territori settentrionali, in particolare quelli montuosi e pedemontani, dopo che nei giorni scorsi l’instabilità era già scesa fino alla pianura accompagnata da grandine. Altri fenomeni sono attesi nel corso di domenica 9 agosto, soprattutto sulle zone montuose e collinari della Penisola. Le elaborazioni del modello matematico svizzero prospettano un fine settimana a tratti turbolento, specie durante le ore pomeridiane, su aree come il Piemonte occidentale, la Valle d’Aosta, i settori interni della Liguria e gran parte della catena appenninica.

      Insomma, i soliti temporali isolati ma potenzialmente di forte entità, capaci di produrre improvvisi acquazzoni con qualche chicco di grandine. Indubbiamente, laddove colpiranno, ci sarà un momentaneo refrigerio, ma solo per poco tempo, visto che si tratta di fenomeni privi di qualsiasi influenza sulla stabilità dell’alta pressione e sul caldo proveniente dal Nord Africa. In altre parole, continuerà a fare molto caldo anche nelle zone interessate dai rovesci, come già segnalato quando i temporali improvvisi hanno cominciato a inserirsi nel dominio anticiclonico.

      Poco o nulla da segnalare, invece, per le zone costiere e pianeggianti, dove prevarrà il sole assieme a temperature altissime e soprattutto a tassi di umidità esorbitanti. Si prevede una domenica caldissima, con indice Humidex esageratamente alto sulle coste meridionali, in particolare quelle dell’arco ionico, la Sicilia settentrionale, il Cagliaritano e il Salento. A queste aree si aggiungono anche il Napoletano e il Lazio, con Cagliari e Napoli tra i capoluoghi in cui il disagio bioclimatico si farà sentire con maggiore insistenza.

       

      Lunedì e martedì, una tregua solo apparente

      Nei primi giorni della settimana il caldo resterà intenso, ma in alcune zone, soprattutto al Nord, potrebbe mantenersi su livelli leggermente più contenuti rispetto alle fasi più estreme. Sarà però soltanto una breve parentesi, perché l’Anticiclone Subtropicale, ormai da tempo ben saldo sul bacino del Mediterraneo, sembra avere tutte le intenzioni di continuare a dominare la scena meteorologica. Proprio intorno alla metà della settimana una nuova massa d’aria molto calda tornerà a risalire dal Nord Africa, coinvolgendo progressivamente gran parte della Penisola.

      Vale la pena ricordarlo: le oscillazioni bariche di questi giorni non equivalgono a un cambio di stagione. Anche quando l’alta pressione perde qualche colpo lungo il suo bordo settentrionale, la struttura torna rapidamente a rinforzarsi, e con essa il caldo.

       

      Da mercoledì 12 agosto la nuova impennata delle temperature

      Il rialzo termico dovrebbe diventare particolarmente evidente già da mercoledì 12, quando i termometri inizieranno a spingersi nuovamente verso valori estremamente elevati. In diverse aree del Paese si potranno raggiungere o superare i 38-40°C, soprattutto nelle zone interne, dove l’assenza dell’azione mitigatrice delle brezze marine favorirà un riscaldamento ancora più marcato. Localmente si avranno picchi di 42°C.

      Le aree maggiormente interessate dal nuovo picco saranno la Val Padana, i settori interni del Centro e diverse porzioni del Sud Italia. Qui la calura potrebbe risultare particolarmente intensa nelle ore centrali della giornata, con temperature prossime alla soglia dei 40°C e condizioni potenzialmente molto pesanti anche durante le ore serali, quando il calore accumulato dal terreno renderà più difficile il ritorno a valori gradevoli.

      Sarà però ancora una volta la Sardegna a conquistare il primato dei valori più elevati. Sull’isola, infatti, le masse d’aria roventi provenienti dal Nord Africa potrebbero favorire picchi fino a 42°C, soprattutto nelle aree interne. Particolare attenzione è rivolta alle province di Nuoro e Oristano, dove i termometri potrebbero toccare le punte più estreme della nuova ondata di calore.

      La configurazione atmosferica prevista favorirà dunque un’ulteriore espansione del caldo africano, che non interesserà soltanto le regioni già abituate alle temperature elevate, ma tenderà a coinvolgere praticamente l’intero territorio nazionale. Anche laddove i valori resteranno leggermente inferiori ai picchi assoluti, la calura continuerà comunque a farsi sentire in modo deciso, con quel clima tipicamente africano fatto di valori termici ben superiori alle medie del periodo. Per chi sopporta con difficoltà il caldo, le prospettive non sono certamente incoraggianti.

       

      Ferragosto sotto la cupola anticiclonica

      L’aspetto più significativo di questa nuova fase calda è rappresentato dalla sua possibile durata. L’impennata prevista a partire da mercoledì non sembra infatti destinata a esaurirsi rapidamente: le temperature elevate potrebbero accompagnarci per tutto il resto della settimana, arrivando a interessare anche il weekend di Ferragosto.

      Questo significa che il periodo tradizionalmente associato alle vacanze estive potrebbe trascorrere sotto il dominio di un potente promontorio subtropicale, con giornate prevalentemente stabili, soleggiate e caratterizzate da valori molto elevati. Per chi si troverà al mare, la presenza delle brezze potrebbe offrire un certo sollievo lungo le coste, mentre nelle aree interne il caldo risulterà decisamente più intenso. Non mancheranno, con ogni probabilità, i consueti temporali di calore lungo i rilievi, quegli acquazzoni improvvisi che non rappresentano affatto una rottura dell’estate, ma soltanto lo sfogo di un’atmosfera surriscaldata nei bassi strati.

      Naturalmente, trattandosi di una previsione a medio termine, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per definire con maggiore precisione l’intensità e la durata di questa nuova fase rovente. Al momento, tuttavia, i principali segnali atmosferici non indicano una vera svolta imminente.

       

      Verso il 20 e il 21 agosto, i primi segnali di cedimento

      Per intravedere un possibile cambiamento bisognerà probabilmente guardare più avanti, verso il 20 e il 21 agosto. È proprio intorno a quelle date che potrebbero comparire i primi indizi di un indebolimento dell’attuale configurazione anticiclonica, con l’eventuale ingresso di correnti più fresche e instabili capaci di ridimensionare almeno in parte la calura, in linea con quanto ipotizzato dal Centro Meteo Europeo per il dopo Ferragosto.

      Per ora, però, è ancora presto per parlare di una certezza. Le prossime elaborazioni dei modelli matematici saranno fondamentali per capire se questa possibile svolta verrà confermata, oppure se l’Anticiclone Subtropicale riuscirà a prolungare ulteriormente la propria permanenza sul Mediterraneo. Nel frattempo, l’estate italiana si prepara a vivere un’altra fase di caldo africano intenso, con temperature nuovamente prossime ai 40°C e punte fino a 42°C sulla Sardegna.

       

      Credit

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA Climate Prediction Center
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