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Non ci siamo. Nonostante le piogge anche di una certa intensità, il pattern meteo a livello europeo è tutt’altro che autunnale. Che non faccia freddo ce ne siamo accorti un po’ tutti. Si può ancora girare tranquillamente a mezze maniche in molte zone d’Italia e c’è il sentore diffuso che stiamo vivendo una fase più da fine agosto o inizio settembre che da settembre inoltrato. Ma in questo articolo non trattiamo di sensazioni o di gusti personali: parliamo di scienza e vi spieghiamo perché la stagione autunnale non partirà ancora per diverso tempo.

L’alta pressione è troppo ingombrante

C’è poco da dire: anche se viviamo sotto un anticiclone di matrice oceanica, quindi non rovente, mancano del tutto le perturbazioni organizzate, quelle foriere di precipitazioni diffuse e di cieli grigi per 48-72 ore. Finché l’attuale configurazione meteo, a livello europeo, non subirà un cambiamento davvero importante, l’autunno continuerà a faticare a imporsi sul vecchio continente. Se facciamo un raffronto con le ultime annate, di recente abbiamo vissuto autunni molto statici, con pochi periodi piovosi (per giunta sotto forma di temporali) e lunghe fasi stabili. Ed è quello che accadrà anche stavolta. Le tendenze meteo sono chiare, sia del modello americano GFS sia dell’europeo ECMWF.

La terza decade di settembre sarà destinata a trascorrere sotto il segno della stabilità atmosferica su quasi tutta l’Europa occidentale. Sì, è vero, ci sarà un bel calo termico sui Balcani e qualcosa arriva pure in Italia, con un abbassamento deciso delle temperature, ma delle vere piogge autunnali non c’è ombra. Alcuni modelli vedono la possibilità che si formino piccoli minimi di geopotenziale, capaci di portare temporali molto violenti in alcune zone del Mediterraneo, ma non le piogge generose, diffuse e prolungate di cui avremmo tanto bisogno.

Alta pressione davvero tenace sull’Europa occidentale in questo fine settimana

Bisognerà aspettare ottobre

Gli indici meteo di lunga scadenza lasciano intravedere la possibilità di una modifica generale della configurazione atmosferica, con scenari più favorevoli all’arrivo di perturbazioni generalizzate. Si tratta, per il momento, soltanto di una tendenza sulla carta, che ovviamente dovrà essere verificata e confermata nei prossimi aggiornamenti. È quindi prematuro e del tutto fuori luogo azzardare l’arrivo di una svolta definitiva, anche perché non tutti i modelli si spingono oltre i 15 giorni e non c’è un accordo unanime. Quello che è certo è che in queste giornate, e almeno fino al 26 settembre, l’alta pressione rimarrà ancora protagonista.

Le uniche eccezioni

Per quanto riguarda l’Italia, saranno soprattutto le regioni meridionali e la Sicilia a risentire, in maniera comunque ancora abbastanza marginale, di correnti settentrionali moderatamente più fresche. Questo potrebbe favorire una maggiore variabilità atmosferica, con la possibilità di qualche rovescio o temporale. Ricordiamo anche che i mari sono molto caldi e quindi basta un veloce sbuffo di aria fresca per scatenare violenti nubifragi e raffiche di fulmini. Per il resto non c’è molto da aggiungere: il quadro sarà decisamente più stabile, con il predominio anticiclonico destinato a durare a lungo. L’autunno, insomma, continuerà a rimanere ancora molto ai margini.

Freddo sui Balcani e qualche sbuffo instabile pure sull’Italia, ma questo non è autunno…

Addirittura metà ottobre

È interessante notare come, per intravedere un possibile cambiamento importante, bisogna spingersi fino alla fine della prima decade di ottobre. Quando si parla di scenari così a lungo termine bisogna necessariamente usare il condizionale e affidarsi alla probabilità.

Non potremo mai dire con precisione se un determinato giorno del prossimo mese pioverà o meno, ma possiamo dire che cominciano ad attivarsi i segnali per l’arrivo di minimi di bassa pressione. Se così fosse, si tratterebbe di un primo passo verso una configurazione meteo più dinamica, nella quale alcune perturbazioni atlantiche potrebbero riuscire a scalfire il muro anticiclonico che ormai ci coinvolge dalla seconda metà di maggio. Non a caso le proiezioni mensili indicano un ottobre più piovoso della norma sul bacino centrale. Continuate a seguirci per vedere se effettivamente questa tendenza sarà confermata dai fatti.

Ancora pressione sopra la media per tutta la prima decade di ottobre

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