EVOLUZIONE METEO 16-25 GENNAIO 2016
La linea di tendenza ancora una volta si complica per le limitazioni dei Global Model (modelli matematici globali, e primari per le previsioni meteo), a fronte del movimento di enormi e diversissime masse d’aria, le cui possibili rotte sono individuate dai modelli matematici di previsione con ampi margini di approssimazione.
In Europa del Nord si consoliderà una prima fase che vedrebbe un’irruzione di aria polare marittima, con cuore gelido in Scandinavia, dove ormai è stato sfondato il muro dei -40°C.
Il trend indicato dai modelli matematici a lungo termine nella versione ENSEMBLE (ovvero insieme di dati) del prestigioso ECMWF (europeo) conferma il rischio di gelo sino al Nord Italia, ma sottolineiamo con fermezza che questa previsione necessita di avere conferme.
Per oggi ci limiteremo ad analizzare il trend più verosimile.
PER LE NOSTRE ZONE
Nella prima fase, presumibilmente tra il 16 ed il 20/21 Gennaio, nel Nord Italia si abbasseranno le temperature.
La probabilità di precipitazioni non è preventivabile, nonostante i modelli matematici di riferimento (ENSEMBLE/ECMWF) denoterebbero ideali condizioni per la presenza di Bassa Pressione e correnti favorevoli.
Per le regioni del Centro Italia il calo termico sarebbe inferiore a quello che si avrebbe nel Nord Italia, anche in questo caso i modelli matematici di riferimento (ENSEMBLE/ECMWF) indicherebbero ideali condizioni per avere precipitazioni.
Il Sud Italia si troverebbe ai margini del raffreddamento, e con ideali condizioni per avere precipitazioni.
L’ipotesi di una fase mite e anticiclonica indicata dopo il 21 Gennaio Global Model (modelli matematici globali) negli aggiornamenti delle ultime 12 ore è da confermare, e accentua la difficoltà previsionale dopo quella data. Per altro, tale novità non viene indicata dal modello matematico ENSEMBLE/ECMWF.
I parametri atmosferici previsti per gli indici di comportamento del clima a 15/30 giorni confermano che avremo una fase di collasso del Vortice Polare, e ciò costituisce per le regioni a Clima temperato il rischio di ondate di gelo anche di forte intensità.
Ma l’Indice è un valore per tutto il Vortice Polare, perciò il gelo potrebbe fare rotta in varie aree dell’Emisfero nord. Una rotta non tracciabile oggi.
ULTERIORI TENDENZE
Il trend che va dal 26 Gennaio all’8 Febbraio ripropone un periodo mite.
Rammentiamo sempre che previsione meteo a lungo termine traccia una linea di tendenza che sarà sempre da confermare con le prossime analisi.