EVOLUZIONE 7 GIORNI: PREVISIONI METEO SINO AL 22 GENNAIO 2016
L’ondata di freddo è ormai entrata nel vivo, ma nelle prossime 24/48 ore raggiungerà il top, con masse d’aria ancor più gelide provenienti dai Balcani che investiranno più direttamente i versanti adriatici.
Lunedì il freddo si sentirà in Val Padana, con temperature molto basse anche di giorno.
Ad inizio della prossima settimana interferenze d’aria più umida da ovest complicheranno il quadro meteo, in quanto la confluenza con l’aria più fredda pre-esistente potrà produrre condizioni ideali per nuove nevicate occasionalmente fino in pianura, anche su zone risparmiate in una prima fase.
COSA ATTENDERCI NELLE NOSTRE ZONE
L’Italia risentirà della massiccia invasione di correnti artiche, con ulteriore crollo termico esaltato dai forti venti settentrionali. L’instabilità proseguirà lungo l’Adriatico, al Sud e nelle due Isole Maggiori, le altre zone saranno più al riparo in una prima fase, ma il termometro crollerà con gelo notturno anche sulle pianure. Vi saranno ripetute occasioni per nevicate a bassissima quota, con accumuli localmente abbondanti sui rilievi esposti.
Il meteo domenica 17 gennaio
La neve colpirà le regioni adriatiche, dalla Romagna alla Puglia con accumuli abbondanti nell’interno già a quote basso collinari. Nevicherà fin sulle coste, sebbene solo a tratti e con accumuli irrisori, ma vedremo con ogni probabilità spiagge imbiancate. Instabile anche in Calabria e Sardegna nordorientale con fioccate fino a quote di bassa collina, mentre in Sicilia il tempo sarà più perturbato lungo la fascia settentrionale con altra neve inizialmente oltre i 500 metri, ma fino a bassissima quota entro fine giornata. Altrove più sole, ma freddo con estese gelate notturne. Venti settentrionali localmente forti, possibili mareggiate su coste esposte adriatiche e del Basso Tirreno.
Lunedì 18 gennaio
Gran freddo ovunque e gelate in ulteriore accentuazione al Centro-Nord, con temperature diffusamente sottozero anche in pianura. L’instabilità proseguirà seppur più attenuata tra Adriatiche e Sud, altra neve cadrà fino in pianura sull’immediato entroterra di sud Marche, Abruzzo, Molise e Puglia centro-settentrionale. Neve a bassissima quota, fino attorno ai 200-300 metri sulla bassa Calabria tirrenica sul nord della Sicilia, ancora molto abbondante sui versanti settentrionali dei rilievi montuosi del’Isola. Possibili rovesci di gragnola sulle coste. Bello altrove, sole al Nord e fiocchi solo su confini alpini. Gelo intenso sulle Alpi. Dalla sera peggiora in Liguria, con piovaschi sulle coste e neve sull’immediato entroterra. Venti da nord ma in attenuazione, burrascosi ancora su Basso Adriatico e Ionio.
Tendenza settimanale
Martedì potrebbe giungere una perturbazione da ovest con lieve rialzo termico ma con precipitazioni che potrebbero assumere carattere nevoso a bassa quota, per effetto del persistere dell’aria fredda nei bassi strati. Stavolta le aree a maggior rischio di possibile neve a bassa quota sarebbero Liguria e Toscana, ma anche qualche fiocco in Val Padana, sino alla Lombardia. Non escluso il successivo coinvolgimento di Emilia Romagna, con possibile neve al piano. Peggioramento anche in Sardegna, qui con neve al di sopra dei 600/800 metri. Migliora su Adriatiche e Sud, residua neve a bassa quota su interno di Molise ed Appenniniche meridionale.
Evoluzione meteo incerta, in quanto non è facilmente inquadrabile la rotta del minimo di bassa pressione atteso sui mari occidentali italiani. Tuttavia vi sarebbe occasione di neve ancora a bassa quota a metà settimana, pur con probabile ulteriore lieve rialzo delle temperature. Incomberà però un nuovo possibile raffreddamento da est.
PREVISIONI METEO LUNGO TERMINE, IN BREVE
Vanno per il momento scemando le possibilità di un’ulteriore recrudescenza del freddo sul finire della settimana. La previsione attualmente è incerta.
Rammentiamo che il trend a lungo termine va inteso espressamente come linea di tendenza solo generale, che può tuttavia subire stravolgimenti anche importanti.