EVOLUZIONE METEO 11-18 GENNAIO 2016
Nei primi giorni della seconda decade di Gennaio si potrebbe avere quella fase chiamata “secche di Gennaio”. In seguito dovrebbero giungere nuove perturbazioni dall’Atlantico e le condizioni meteo peggiorare, concludendo il relativo e breve periodo asciutto.
Torniamo sulla possibilità del rischio ondata di freddo.
In meteorologia per le previsioni a lungo termine vengono consultati anche degli indici chiamati “teleconessioni”. Ben sappiamo che è un parolone, ma per semplificare le cose li chiameremo “indici climatici”.
Questi ci sono di supporto per individuare le linee di tendenza a 15 giorni e più.
Anche stamattina gli indici climatici tracciano la possibilità di avere una fase fredda in Europa tra i primi giorni della seconda parte della decade (15 Gennaio) e la fine della decade (20 del mese), ma non è escludibile che il freddo giunga attorno appena dopo il 20 del mese.
Rammentiamo che in un contesto di trend meteo a lungo termine è sovrana la flessibilità della previsione in ambito spazio temporale.
PER LE NOSTRE ZONE
Ad una iniziale fase climatica che per Alpi, Penisola e Isole sarà più mite della norma, farà seguito un possibile calo della temperatura ed il ritorno delle precipitazioni.
In Val Padana anche nella prima fase si avrà un clima rigido per la presenza di una sacca semi stazionaria di aria fredda ed umida che darà luogo a gelate notturne e nebbie.
Con il cambiamento torneranno le precipitazioni ad iniziare dalle regioni alpine, dove nevicherà.
Riguardo la proiezione sul freddo c’è la possibilità che tra il 15/17 e 20/22 Gennaio si realizzi una fase dominata da correnti provenienti dal Nord Europa, con il conseguente calo della temperatura e nevicate nella Penisola alle basse quote.
La nuova fase fredda avrebbe origini artico marittime, non dovremmo avere aria proveniente dalla Siberia.
ULTERIORI TENDENZE
Dopo la fase fredda è presumibile avere il passaggio di un fronte perturbato da ovest che sarebbe l’ideale condizione per originare nevicate in pianura al Nord Italia.
Nelle restanti regioni della Penisola e Isole si avrebbero nuove piogge e temporali, ma soprattutto un aumento della temperatura.