Una nuova figura barica si è negli ultimi anni sostituita all’Anticiclone delle Azzorre, si chiama Anticiclone nord africano.

Fu lui a causare la calura straordinaria e micidiale dell’Estate 2003, è sempre stato lui a portare le maggiori ondate di calore degli ultimi 20 anni. È lui che sta alterando il clima estivo in Italia e nel Mar Mediterraneo.
L’Alta Pressione africana conduce in contemporanea una serie di azioni che generano calore:
a) Innalza lo Zero Termico in libera atmosfera e favorisce la fusione dei ghiacciai e quindi incrementa gli effetti dei cambiamenti climatici.
b) Ci porta aria dal Sahara che in alta quota è molto secca, questo aumenta la radiazione solare favorendo il caldo. Al suolo il Mar Mediterraneo genera umidità che specie nelle coste attenua la calura, ma allo stesso tempo favorisce l’avvento del clima afoso per un periodo più lungo rispetto al passato.
c) Seppur la pressione atmosferica al suolo sia spesso prossima alla norma, quindi i barometri domestici ne ignorano la presenza, in quota la pressione atmosferica è altissima. In meteorologia è chiamato geopotenziale elevato.
d) Come tutti gli anticicloni estivi, generano una compressione dell’aria verso i bassi strati e questo causa calore.
e) Il calore viene trasportato verso le nostre zone per l’espansione dall’anticiclone verso nord. Il nostro Mar Mediterraneo a sud delle sue coste meridionali ha il maggior deserto al Mondo, che d’Estate diventa l’area più calda per estensione del Pianeta. Il Sahara d’estate è una fornace a cielo aperto, si possono toccare i 50°C.
Gli anticicloni sono figure bariche che evolvono lentamente rispetto alle Basse Pressioni, perciò questo causa subsidenza e persistenza, ed il caldo giorno dopo giorno aumenta, cresce il tasso di umidità ed il clima diventa afoso.
Il bordo settentrionale di questi anticicloni è sovente un’area caratterizzata da instabilità atmosferica. Si formano temporali che alimentati dal calore e dall’umidità assumono sembianze simil tropicali, ma vivono in un’ambiente più freddo, la Troposfera è più bassa e più fredda, e le grandi nubi sono sovente foriere di grandine.
