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I Castelli della della Loira: il gioiello di Amboise

Luca Martini di Luca Martini
29 Gen 2024 - 09:13
in Viaggi e Clima
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Il Castello di Amboise: un tesoro tra i Castelli della Loira

Scopriamo insieme i segreti del Castello di Amboise, un vero e proprio tesoro tra i Castelli della Loira, luogo di eterno riposo del genio Leonardo da Vinci. Questo castello ha un posto di primo piano nella storia francese, essendo stato la dimora prediletta dei re di Francia e il luogo dove hanno trascorso la loro infanzia. Tra i suoi arredi rinascimentali, il castello ha accolto personaggi illustri che hanno lasciato un’impronta indelebile.

Le radici storiche

Sebbene il belvedere del castello reale di Amboise sia stato un punto di osservazione strategico fin dal neolitico, entrerà nella grande storia solo nel VI secolo, quando il re francese Clodoveo incontrò il re dei Visigoti, Alarico. Dopo secoli di tumulto, Filippo Augusto riconquistò la Turenna e nel 1241 divenne feudatario della tenuta di Amboise. Nel 1431, Luigi d’Amboise, proprietario del castello, partecipò a un complotto contro Louis de la Trémoïlle, favorito del re Carlo VII. Scoperto, evitò la condanna a morte ma vide il suo castello confiscato e divenne di dominio reale.

Il castello sotto i re di Francia

Il re Luigi XI preparò il castello di Amboise per ospitare la regina e il delfino, il futuro Carlo VIII, che nacque all’interno del castello. Quando Carlo VIII salì al trono, scelse la dimora della sua infanzia per stabilire la roccaforte dei Valois. Qui, avviò un grande progetto per trasformare il complesso medioevale in un sontuoso palazzo gotico. Il cantiere conobbe due fasi, la seconda delle quali iniziò al suo ritorno dall’Italia, dove rimase affascinato dalle opere del Rinascimento. Ospitò quindi numerosi artisti italiani per conferire al castello un raffinato stile rinascimentale. Il re morì però prematuramente, dopo aver battuto la testa contro un architrave di una porta del castello. Il suo successore Luigi XII proseguì i lavori e la realizzazione dei giardini.

L’apice della gloria

Il re Francesco I crebbe ad Amboise e fu sotto il suo regno che il castello raggiunse l’apice della sua gloria. Il re fece venire dall’Italia il grande Leonardo da Vinci, che fece sistemare a Clos Lucé, a due passi dal castello, direttamente raggiungibile attraverso un passaggio sotterraneo. La salma del grande maestro italiano riposa ancora oggi nella cappella Saint-Hubert, adiacente al castello. Il re Enrico II e la sua sposa Caterina de’ Medici crebbero qui i loro figli, ma ben presto questa tranquillità fu interrotta dalle guerre di religione intraprese durante il regno del figlio Francesco II. In seguito, la corte si allontanò dal castello che divenne una semplice tappa per i re Borboni.

Il declino e il ritorno alla grandezza

Un secolo più tardi, il castello subì un parziale smantellamento e divenne un luogo di detenzione, tra cui la prigionia del sovrintendente del re, Nicolas Fouquet. Dopo la Rivoluzione Francese, il castello fu ceduto da Napoleone all’ex console Pierre-Roger Ducos, che fece demolire quasi due terzi del vecchio castello.

Dal XIX secolo fino ai giorni nostri, il castello reale d’Amboise ha subito numerosi lavori di restauro, che passo dopo passo, lo hanno riportato al suo antico splendore. In estate, lo straordinario spettacolo di luci e suoni “La Prophétie d’Amboise” (La Profezia di Amboise) rievoca gli antichi fasti e gli intrighi di corte ai tempi di Carlo VIII. Le proiezioni sulle facciate del castello fanno da scenografia alle 250 comparse e acrobati equestri che partecipano a questo spettacolo storico senza precedenti.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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