(TEMPOITALIA.IT) Il trasferimento alle Isole Canarie, e in particolare a Tenerife, rappresenta un’alternativa allettante per molti, attratti non solo dalle sue splendide località naturali e dal clima piacevole, ma anche da un regime fiscale favorevole e costi di vita generalmente contenuti. Questi fattori rendono l’isola particolarmente interessante per i nomadi digitali e gli imprenditori in cerca di un equilibrio tra lavoro e qualità della vita.
Tenerife si distingue come una delle destinazioni più economiche in termini di spese immobiliari e generali. Considerando sia il costo degli immobili che quello della vita quotidiana, molti si interrogano sull’effettiva convenienza di un tale trasloco.
Il costo medio mensile per un individuo a Tenerife si aggira intorno ai 1.000 euro, affitto incluso, che appare accessibile a molti. Un appartamento con due camere in una zona centrale può essere affittato per circa 700 euro al mese, mentre i prezzi di vendita degli immobili oscillano tra 1.200 e 5.000 euro al metro quadro, a seconda della localizzazione e delle caratteristiche specifiche dell’immobile.
La vita a Tenerife offre molti vantaggi, tra cui una ridotta pressione fiscale grazie alla Zona Especial Canaria (ZEC), un consorzio che fornisce condizioni favorevoli per le imprese e i lavoratori autonomi. Tuttavia, il livello degli stipendi tende ad essere più basso rispetto alle aree continentali, particolarmente per posizioni stagionali o nel settore turistico.
Dal punto di vista delle spese quotidiane, Tenerife si rivela più economica rispetto a molte località italiane, con un risparmio medio sui generi alimentari intorno al 20%. Un pasto medio in un ristorante può costare circa 20 euro. Le bollette, incluse quelle di energia, sono gestibili e il riscaldamento raramente rappresenta un costo significativo, soprattutto nelle zone costiere dove le temperature non scendono mai sotto i 15 gradi Celsius anche nei mesi più freddi.
Per quanto riguarda i trasporti, l’isola offre opzioni abbordabili per il carburante e le assicurazioni, con la possibilità di viaggiare frequentemente sfruttando voli a basso costo se prenotati con anticipo.
La salute è un altro punto di forza: il sistema sanitario pubblico è gratuito e di alta qualità, con la possibilità di integrarlo con assicurazioni private per ridurre i tempi di attesa. L’affitto di un bilocale può variare da 500 a 1.300 euro mensili, a seconda della grandezza e della posizione.
L’acquisto di un immobile a Tenerife varia notevolmente in base alla zona: con un budget di 100.000 – 150.000 euro è possibile acquistare una residenza decente. Le zone più vicine al mare e le località turistiche, come Santa Cruz de Tenerife, possono vedere i prezzi salire fino a 5.000 euro al metro quadro per gli immobili migliori.
In termini di tassazione, Tenerife offre condizioni vantaggiose per chi intraprende attività commerciali, con un’aliquota ridotta al 4% per le imprese registrate entro il 2023 e con benefici estesi fino al 2027.
Nonostante il costo della vita possa sembrare accessibile, il salario medio non è alto, e le spese per una famiglia possono includere costi aggiuntivi come l’istruzione privata, che raggiunge i 7.000 euro annuali per le scuole superiori, e l’asilo, con tariffe che variano tra i 200 e 500 euro mensili.
Per quanto riguarda l’occupazione, le opportunità sono maggiori nel settore turistico, ma gli stipendi sono spesso modesti. Nonostante ciò, con un reddito mensile di circa 1.000 euro è possibile mantenere uno standard di vita accettabile senza affrontare affitti eccessivi.
Concludendo, vivere a Tenerife può offrire una serie di vantaggi significativi, dalla bellezza del luogo alla convenienza economica, rendendola una destinazione desiderabile per chi cerca una vita migliore. Tuttavia, è essenziale valutare attentamente la situazione lavorativa e il potenziale di guadagno prima di prendere una decisione definitiva. (TEMPOITALIA.IT)





