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2148895307Il 13 ottobre 2023 ha segnato l’inizio di un’avventura straordinaria con il lancio della navicella spaziale Psyche. Questo evento ha dato il via a un viaggio che coprirà oltre 300 milioni di chilometri, superando l’orbita di Marte. La navicella, inizialmente spinta da una significativa forza iniziale, ora si affida ai suoi motori ionici per continuare il suo percorso.

I motori ionici di Psyche rappresentano una meraviglia della tecnologia moderna. Questi dispositivi funzionano convertendo la luce solare in elettricità tramite gli array solari della navicella, che agiscono come “ali”. L’energia elettrica generata alimenta un campo elettromagnetico che accelera e espelle gli ioni di gas xenon. Questo processo produce una luminescenza blu spettrale mentre gli ioni vengono espulsi dai quattro propulsori, generando una spinta che, sebbene minima, è continua e cumulativa.

La forza esercitata dai motori ionici è paragonabile alla pressione di tre monete sulla mano, ma l’assenza di attrito atmosferico nello spazio permette a questa spinta di accumularsi nel tempo, accelerando la navicella a velocità sempre maggiori. Attualmente, Psyche viaggia a una velocità di 135.000 chilometri all’ora, con l’obiettivo di raggiungere i 200.000 chilometri all’ora.

Durante il suo viaggio, Psyche si avvicinerà a Marte nel maggio del 2026. In questa fase, i motori ionici verranno temporaneamente spenti per permettere alla navicella di sfruttare l’assistenza gravitazionale del pianeta rosso. Questo passaggio è cruciale per la missione, poiché permetterà a Psyche di essere “fiondata” attorno a Marte, guadagnando ulteriore velocità senza consumare carburante.

Dopo aver beneficiato dell’assistenza gravitazionale, i motori ionici verranno riattivati per dirigere la navicella verso la sua destinazione finale: l’asteroide 16 Psyche. Questo corpo celeste, largo 280 chilometri, è di grande interesse per gli scienziati poiché si ritiene che sia un frammento del nucleo metallico di un antico pianeta, risalente a circa 4,5 miliardi di anni fa. Studiando 16 Psyche, gli scienziati sperano di ottenere nuove informazioni sulla formazione dei pianeti rocciosi come la Terra.

Durante il suo viaggio, Psyche non è rimasta inattiva. La navicella è dotata di vari strumenti scientifici che hanno già iniziato a raccogliere dati preziosi. Ad esempio, il magnetometro e lo spettrometro a raggi gamma e neutroni hanno rilevato particelle cariche emesse dalle eiezioni di massa coronale del Sole. Questi dati sono fondamentali per comprendere meglio le condizioni meteorologiche spaziali e l’interazione tra il vento solare e i corpi celesti.

Inoltre, Psyche sta testando una nuova tecnologia di comunicazione ottica per lo spazio profondo, basata sull’uso di laser anziché di onde radio. Questa innovazione promette di rivoluzionare le comunicazioni interplanetarie, permettendo la trasmissione di dati a velocità molto superiori rispetto ai metodi tradizionali. Un test effettuato ad aprile ha dimostrato la capacità del sistema di trasmettere dati a una velocità di 267 megabit al secondo da una distanza di 226 milioni di chilometri, un risultato paragonabile alle velocità di download della banda larga domestica.

 

Henry Stone, manager del progetto Psyche presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, ha espresso grande soddisfazione per i progressi finora raggiunti. “Fino a questo momento, abbiamo attivato e verificato i vari componenti necessari per completare la missione, e possiamo affermare che stanno funzionando magnificamente,” ha dichiarato Stone.

La missione Psyche non è la prima a utilizzare motori ionici per esplorare la cintura degli asteroidi. La missione Dawn della NASA, ad esempio, ha visitato Ceres e Vesta grazie alla propulsione solare-elettrica. Queste missioni dimostrano che la tecnologia dei motori ionici, una volta relegata alla fantascienza, è ora una realtà consolidata nel campo dell’esplorazione spaziale.

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