Il mese di Maggio, seguendo le orme del suo predecessore Aprile, si appresta a presentare un quadro meteorologico caratterizzato da un’insolita ondata di calore precoce. Nonostante la presenza di perturbazioni che hanno portato piogge benefiche sul territorio italiano, si assiste a un predominio di temperature superiori alla media stagionale, con valori che superano di 1 o 2 gradi le medie tipiche del periodo in gran parte dell’Europa, come già accaduto nel mese di Aprile.
Il ritorno del caldo subtropicale
Le condizioni meteorologiche di inizio Maggio hanno mostrato una certa dinamicità, con l’arrivo di perturbazioni e temperature piacevoli e talvolta fresche per il periodo. Tuttavia, le previsioni indicano un’imminente inversione di tendenza con il ritorno di un calore intenso di matrice subtropicale. I modelli matematici prevedono un’espansione dell’alta pressione subtropicale su tutto il sud e le isole maggiori a partire dal 13 maggio, a seguito di scambi meridiani intensi tra l’Atlantico e l’Europa. Mentre la penisola iberica, l’Europa centrale e il Nord Italia potrebbero essere interessati da perturbazioni e temporali, il sud e le isole maggiori si troveranno sotto l’influenza dell’alta pressione nordafricana, portatrice di aria calda desertica.
Un anticipo estivo nel cuore della primavera
La massa d’aria calda proveniente dal deserto del Sahara algerino potrebbe interessare il Sud Italia a partire dal 15 maggio per un periodo di 4 o 5 giorni consecutivi. Si prevede un evento meteorologico di intensità tale da poter essere paragonato a un’ondata di calore estiva. Le isoterme previste a 1500 metri di altitudine sono inusuali per il mese di Maggio e potrebbero portare, tra il 15 e il 20 maggio, temperature vicine ai 23 o 24 gradi a tale quota. In pianura, ciò si tradurrebbe in valori eccezionali, con picchi oltre i 35 gradi e punte fino a 40 gradi nelle aree interne di Sardegna e Sicilia. Si potrebbero registrare temperature di 36 o 37 gradi in Puglia, Basilicata, Calabria e nelle zone interne della Campania, come in piena estate durante un’ondata di calore nordafricano.
Sebbene manchino ancora alcuni giorni all’effettivo manifestarsi di questa ondata di calore precoce, al momento le analisi dei centri di calcolo sono unanime nel prevedere l’arrivo di queste condizioni meteorologiche estreme nel Mediterraneo già dalla prossima settimana.