Una circolazione depressionaria, accompagnata da aria fredda, continua a influenzare negativamente le condizioni meteo sull’Italia settentrionale. Tuttavia, si prevede un cambiamento imminente che porterà scenari più estivi già dal fine settimana, preludio a una significativa ondata di caldo che interesserà il Paese la prossima settimana.
Il centro dell’area ciclonica si è spostato verso la Scandinavia, ma i suoi effetti si estendono ancora sull’Europa Centrale e parte del Mediterraneo. Nuovi impulsi di aria fresca e instabile raggiungono l’Italia, colpendo principalmente il Nord con temporali di forte intensità. Giovedì 13 giugno, l’instabilità meteo si estenderà anche al Centro Italia, sebbene si tratti di un fenomeno temporaneo.
A partire da venerdì 14, si prevede un miglioramento generale del meteo grazie al ritorno dell’alta pressione da ovest, che sostituirà l’aria instabile con correnti oceaniche più fresche. Questo porterà a un clima più gradevole e alla fine del caldo africano anche nelle regioni meridionali estreme.
Durante il fine settimana, l’anticiclone riporterà condizioni meteo più stabili, riducendo i contrasti termici che hanno caratterizzato i giorni precedenti. Il sole tornerà a dominare su gran parte del territorio, con possibili piogge isolate solo sulle Alpi.
Tuttavia, nel weekend, lo scenario meteo cambierà nuovamente. L’anticiclone riceverà un nuovo apporto di aria calda africana, rafforzandosi soprattutto al Centro-Sud. Al Nord, invece, nuovi impulsi instabili porteranno temporali, principalmente sull’Arco Alpino.
Le temperature risaliranno sopra la media stagionale, con punte di oltre 35°C in alcune regioni del Sud Italia e sulle Isole Maggiori. Questo sarà solo l’inizio, poiché nella prima parte della prossima settimana, a partire da martedì 18, si prevede una rimonta più decisa dell’anticiclone subtropicale.
L’estate sembra intenzionata a manifestarsi su tutta l’Italia, con una massa d’aria rovente di origine sahariana che porterà temperature elevate, soprattutto al Centro-Sud. In alcune località, i termometri potrebbero raggiungere o superare i 40°C per la prima volta dall’inizio dell’estate.
Questo drastico cambiamento del meteo sarà dovuto a un’imponente rimonta dell’anticiclone africano, che spingerà verso nord masse d’aria molto calde provenienti direttamente dal Sahara. L’apice del caldo è atteso tra mercoledì 19 e venerdì 21 giugno, quando l’isoterma di 25°C a 850 hPa (circa 1500 metri di quota) abbraccerà gran parte del Paese.
Le regioni più colpite saranno quelle del Sud Italia e le Isole Maggiori, dove si potranno raggiungere picchi di 42-43°C nelle zone interne di Sicilia e Sardegna. Anche il Centro Italia sperimenterà temperature molto elevate, con valori di 38-39°C possibili su Toscana, Lazio e Umbria.
Il Nord Italia, pur non essendo l’epicentro del caldo, non sarà risparmiato da questa intensa ondata di calura. Le temperature si porteranno diffusamente oltre i 34-35°C, con picchi di 38°C possibili in Emilia-Romagna e basso Piemonte. L’afa sarà accentuata da tassi di umidità molto elevati, rendendo il calore ancora più opprimente.
Questo intenso caldo potrebbe persistere per diversi giorni, a causa del blocco dell’anticiclone africano sul Mediterraneo. Solo verso la fine di giugno, correnti più fresche provenienti dal Nord Atlantico potrebbero riuscire a scalfire la resistenza dell’aria calda, riportando le temperature su valori più consoni al periodo.
Un meteo così estremo richiede particolare attenzione da parte di tutti. Il caldo intenso può avere effetti negativi sulla salute, specialmente per le fasce più deboli della popolazione come anziani, bambini e persone con patologie croniche. È fondamentale idratarsi adeguatamente, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde e cercare di trascorrere il più tempo possibile in luoghi freschi.