(TEMPOITALIA.IT) Gli scienziati che utilizzano il James Webb Space Telescope hanno scoperto significative differenze atmosferiche sull’esopianeta WASP-39 b, rivelando variazioni di temperatura e copertura nuvolosa tra i suoi emisferi bloccati marealmente. Questo pianeta, simile per dimensioni a Giove ma con una massa più vicina a quella di Saturno, mostra un lato serale più caldo rispetto al lato mattutino, attribuito a potenti circolazioni atmosferiche. L’analisi spettrale nel vicino infrarosso del terminatore ha confermato queste differenze tra l’atmosfera mattutina e serale.
WASP-39 b presenta una differenza di temperatura tra il mattino e la sera, con quest’ultima che appare più calda di circa 200 gradi Celsius. Utilizzando il NIRSpec (Near-Infrared Spectrograph) di Webb, gli astronomi hanno determinato che la sera raggiunge una temperatura di 800 gradi Celsius, mentre il mattino è relativamente più fresco, con 600 gradi Celsius. Inoltre, la copertura nuvolosa varia: la porzione mattutina del pianeta è probabilmente più nuvolosa rispetto alla sera.
Gli astronomi hanno analizzato lo spettro di trasmissione da 2 a 5 micron di WASP-39 b, una tecnica che studia il terminatore dell’esopianeta, il confine che separa il lato diurno dal lato notturno del pianeta. Gli spettri precedentemente pubblicati avevano rivelato la presenza di anidride carbonica, anidride solforosa, vapore acqueo e sodio, rappresentando l’intero confine giorno/notte senza differenziare tra un lato e l’altro. La nuova analisi ha diviso il confine giorno/notte in due semicircoli, uno dalla sera e l’altro dal mattino, rivelando le distinte caratteristiche atmosferiche.
Dal 1992, anno della scoperta del primo esopianeta, migliaia di pianeti orbitanti attorno a stelle al di fuori del nostro sistema solare sono stati confermati attraverso vari metodi, tra cui l’imaging diretto, il microlensing gravitazionale, la misurazione dei transiti e l’astrometria. Il James Webb Space Telescope della NASA continua a far progredire questo campo di studio, approfondendo la nostra comprensione della diversità degli esopianeti e delle loro atmosfere.
La scoperta di queste differenze su WASP-39 b è significativa perché offre nuovi dettagli sulla complessità atmosferica degli esopianeti. La possibilità di distinguere tra le condizioni atmosferiche di diverse parti del pianeta ci avvicina a una comprensione più completa delle dinamiche climatiche di questi mondi lontani. Le informazioni raccolte possono aiutare a sviluppare modelli atmosferici più accurati e a prevedere le condizioni su altri esopianeti, migliorando la nostra conoscenza dell’universo. (TEMPOITALIA.IT)







