
(TEMPOITALIA.IT) Gli esperti hanno osservato un incremento di tali infezioni, delle quali il 50% non risponde ai trattamenti farmacologici e necessita di un trapianto di cornea. Tuttavia, più della metà di questi trapianti non riesce, spesso a causa della tardività dell’intervento. Una nuova speranza è rappresentata dal trapianto di cornea lamellare anteriore (Dalk), che non sostituisce l’intera cornea ma solo gli strati danneggiati, conservando quelli sani. Questa tecnica, in cui l’Italia è leader mondiale, ha mostrato tassi di successo vicini al 100% se eseguita tempestivamente in casi di infezioni severe e resistenti ai farmaci.
Il trapianto parziale di cornea, se effettuato precocemente, rappresenta la soluzione ottimale per le infezioni gravi che non rispondono ai trattamenti convenzionali, come sottolineato da Vincenzo Sarnicola, presidente della Sicsso e tra i chirurghi più qualificati a livello globale in questa tecnica. In Italia si verificano circa 3000 casi all’anno di cheratiti da infezioni fungine o da Acanthamoeba. Le terapie mediche non sempre sono efficaci, permettendo ai microrganismi di penetrare e danneggiare la cornea a tal punto da necessitare un trapianto. I trapianti a tutto spessore hanno un alto tasso di fallimento, mentre la tecnica Dalk, che prevede la sostituzione solo dello stroma, è meno invasiva e offre migliori risultati se eseguita in fase precoce, con una sopravvivenza dei tessuti trapiantati del 99% e minori rischi di rigetto.
La difficoltà principale rimane l’apprendimento di questa tecnica complessa che richiede grande abilità, come evidenziato da Eduard Holland della Cincinnati University. Nonostante ciò, l’Italia si distingue per avere i chirurghi più esperti in questa procedura, a differenza degli Stati Uniti, dove si eseguono solo mille interventi Dalk all’anno, nonostante ci siano 39mila casi in cui sarebbe indicata.
Dei circa 7000 trapianti di cornea effettuati annualmente in Italia, oltre il 40% sono interventi mininvasivi, realizzati con tecniche selettive o lamellari, confermando l’Italia come un’eccellenza mondiale nel campo delle tecniche chirurgiche innovative per il trattamento delle patologie corneali. (TEMPOITALIA.IT)









