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Home Ad Premiere

CALDO estremo sempre pià MORTALE. In Italia non ci sono tutele sufficienti

Piero Luciani di Piero Luciani
14 Lug 2024 - 16:15
in Ad Premiere, Meteo News
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L’Italia non ha leggi specifiche per proteggere lavoratori e popolazione dagli effetti delle ondate di calore estremo. Nel 2003, la Francia registrò circa 10.000 morti in eccesso a causa del caldo, mentre in Italia le stime sono meno precise. Negli Stati Uniti d’America, una legge federale imporrà dal 2025 la climatizzazione ad alta efficienza in tutte le nuove abitazioni.

 

Le ondate di calore possono essere letali come inondazioni, tornado e uragani. Strumenti di previsione sono in sviluppo per classificare e prevenire l’impatto del caldo sulla salute. Chi lavora all’aperto è particolarmente vulnerabile e necessiterebbe di pause regolari per riposo e idratazione.

Negli USA, il CDC e il NOAA hanno lanciato un sito web per prevedere il rischio di caldo. In Italia, il progetto Worklimate di Inail e Cnr calcola lo stress termico per chi lavora all’aperto. Aaron Bernstein del CDC sottolinea che fattori come temperature notturne elevate e la durata delle ondate di calore influenzano la sicurezza.

 

Il nuovo strumento di previsione HeatRisk classifica l’impatto del caldo sulla salute negli USA con un codice a cinque colori, da verde (nessun rischio) a magenta (rischio estremo). Prevede a sette giorni, permettendo di spostare eventi programmati se il rischio è alto.

Il caldo uccide migliaia di persone ogni anno, più di inondazioni, tornado, uragani o freddo. Nel 2023, 2.300 americani sono morti per malattie legate al caldo, un numero in aumento. In Italia, nel 2022, si sono registrati 18.010 decessi per caldo, con un tasso di 295 morti per milione di abitanti, il più alto in Europa.

 

Il caldo estremo è collegato a un aumento delle visite ospedaliere per diabete, malattie renali, problemi di salute mentale e complicazioni della gravidanza. Può causare disidratazione, crampi muscolari, nausea, sfinimento da calore e colpo di calore, una condizione pericolosa in cui la temperatura corporea sale a 40°C.

Con il cambiamento climatico, le ondate di calore sono più frequenti e lunghe. Gli esperti affermano che il cambiamento climatico ha esacerbato ondate di calore come quella africana di aprile negli USA, che ha ucciso 102 persone in quattro giorni, e il caldo record di Phoenix, Arizona, a luglio.

 

Il sistema HeatRisk identifica i livelli di rischio con colori diversi. L’allerta gialla segnala che la maggior parte delle persone può stare all’aperto, mentre quella arancione avverte che anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con condizioni mediche croniche sono a rischio. Le allerte rosse e magenta indicano pericoli per tutti.

Nei giorni di allerta arancione, i CDC consigliano di rimanere idratati e di evitare il sole nelle ore più calde. Nei giorni di allerta rossa, si consiglia di restare in casa e trovare luoghi con aria condizionata. Nei giorni magenta, si suggerisce di annullare le attività all’aperto.

 

La qualità dell’aria è un altro fattore cruciale durante le giornate calde. Le alte temperature spesso coincidono con aria stagnante, che trattiene inquinanti. Per questo, i CDC hanno rilasciato un cruscotto HeatRisk che mostra sia il rischio di caldo che la qualità dell’aria per una determinata area.

Bernstein spera che questi strumenti online proteggano il crescente numero di persone a rischio di caldo. “Vogliamo portare attenzione su luoghi dove il caldo non è mai stato una sfida e su aree tradizionalmente soggette al caldo dove le giornate torride ora sono più persistenti”.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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