La questione che ci poniamo tutti, in tutta sincerità, è quella del titolo. Alcuni per esasperazione, altri per mera curiosità. La verità è che l’estate 2024 ha avuto, almeno per il primo mese e mezzo dal punto di vista del meteo, un’ alta pressione di origine sub-tropicale che ha prevalso su gran parte del territorio nazionale, in particolare al Sud. Quando sembrava che finalmente anche le regioni del Nord avrebbero potuto godere un po’ di estate. L’altro ieri una nuova perturbazione ha portato nuovamente piogge e temporali, alcuni anche di forte intensità.
Per il Nord Italia c’è stato un periodo di instabilità di breve durata, tanto che il sole ed il caldo sono tornati nel fine settimana. In sostanza, si può affermare che per metà dell’Italia si sta vivendo un periodo, dal punto di vista del meteo, “morto”. Pensate che i famosi spaghetti-plot (i grafici che riproducono i vari scenari dei modelli meteorologici) sono piatti, sia per quanto riguarda le temperature che, soprattutto, per quanto riguarda la precipitazione.
La settimana è iniziata ancora con 40°C, ma forse vediamo la luce alla fine del tunnel
L’alta pressione africana, quindi, non ha intenzione di cedere anche per la settimana che sta per iniziare. Anzi, tenderà a rafforzarsi ulteriormente e questa volta riuscirà a coinvolgere pienamente le regioni del Nord, anche se le perturbazioni atlantiche saranno ancora presenti, ma solo confinate alle Alpi. Di conseguenza, i giorni di persistenza di questa fase anomala e troppo calda aumenteranno.
Un nuovo picco è previsto tra giovedì 18 e venerdì 19 luglio, con temperature massime che raggiungeranno facilmente valori tra i 35°C e i 38°C, ma con punte anche molto superiori, soprattutto al Centro-Sud. L’umidità, ovviamente, non mancherà, rendendo tutto il contesto non proprio gradevole.
Ok, capito. Ma quando finirà?
Come già detto, l’alta pressione resisterà per tutta la prossima settimana e probabilmente anche per il prossimo fine settimana. Tuttavia, qualcosa potrebbe cambiare dal 21/22 luglio. Ma di questo, ovviamente, ne parleremo nei prossimi aggiornamenti del meteo.
