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La Niña e l’INVERNO 2024-2025: rischio meteo GELIDO

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
26 Lug 2024 - 13:45
in A Prima Pagina, Meteo News
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(TEMPOITALIA.IT) Ma come, siamo in piena estate e parliamo già di fasi meteo invernali? Ovvio è impossibile sapere con precisione come sarà il prossimo inverno, ma in questo articolo vogliamo evidenziare il fatto di alcune caratteristiche che potrebbero rendere la prossima stagione invernale piuttosto interessante.

 

Disquisizioni tra Nino e Nina

Se El Niño è collegato al freddo siberiano, La Niña ha mostrato effetti significativi nella stessa regione, con temperature più alte e maggiori accumuli di neve. Una copertura nevosa abbondante in Siberia a settembre potrebbe anticipare un inverno più rigido in Nord America ed eventualmente in Europa. Tuttavia, in Europa, la diffusione del freddo siberiano è limitata dall’aumento dell’influenza oceanica. 

 

Cosa succederà in Europa?

In Europa, La Nina comporta un aumento delle correnti tropicali umide, con più depressioni atmosferiche e meno pause dal maltempo invernale. Questo porta a condizioni umide persistenti, nevicate in montagna e periodi freddi a quote inferiori. Per quanto riguarda le precipitazioni, ci aspettiamo un impatto diretto sul Mediterraneo e sull’Italia, con un aumento dei flussi umidi e possibili nevicate a quote basse.

 

Le conseguenze per noi

L’impatto della Nina sul nostro Inverno è generalmente limitato, ma può portare a un aumento di pioggia e neve. Non c’è un legame diretto tra questo fenomeno e le precipitazioni locali, che dipendono principalmente dalle depressioni e dalle dinamiche dei venti regionali.

 

Tuttavia, con un Mediterraneo caldo e una tendenza alla NAO negativa, potremmo assistere a un incremento delle precipitazioni. Le basse pressioni nel Mediterraneo possono favorire l’arrivo di aria fredda dalla Russia europea, causando nevicate improvvise e ondate di gelo in inverno.

 

Burian e gelo siberiano

I centri di calcolo hanno registrato che il “gelo siberiano” potrebbe estendersi attorno alla settimana di Natale, coprendo tutta la Russia europea. Ciò sarebbe dovuto alla formazione di un robusto anticiclone in Scandinavia, che porterebbe a un’ulteriore diminuzione delle temperature.

 

Inoltre, il Mediterraneo potrebbe essere interessato da frequenti basse pressioni, che potrebbero trascinare l’aria fredda dalla Scandinavia e dalla Russia europea. Questo fenomeno potrebbe causare un’intensa ondata di gelo, con abbondanti nevicate in tutta Italia. Ovviamente sono solo congetture: staremo ovviamente a vedere cosa emergerà nei prossimi mesi. (TEMPOITALIA.IT)

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