(TEMPOITALIA.IT) L’esplorazione degli esopianeti ha fatto un significativo passo avanti grazie al James Webb Space Telescope (JWST), che ha fornito un’analisi dettagliata di WASP-39b, un esopianeta bloccato marealmente che mostra condizioni atmosferiche diverse tra il lato del mattino e quello della sera. Questo pianeta, situato a circa 700 anni luce dalla Terra, presenta un lato mattutino più nuvoloso e fresco rispetto a un lato serale più caldo.
Il James Webb Space Telescope ha rivelato le diverse condizioni atmosferiche del pianeta WASP-39b, un gigante gassoso con un raggio maggiore di Giove ma una massa simile a Saturno. Questo pianeta orbita molto vicino alla sua stella, completando una rotazione in un tempo equivalente a un’orbita, il che significa che è bloccato marealmente. Questo crea un lato del pianeta che è sempre di giorno e un lato che è sempre di notte, con zone di transizione tra mattina e sera.
L’analisi, pubblicata il 15 luglio su Nature, ha mostrato che il lato mattutino del pianeta è più nuvoloso rispetto al lato serale. Questo studio, guidato dal Space Telescope Science Institute e analizzato in parte da un ricercatore dell’Imperial College London, ha rivelato che il lato mattutino è più fresco, con temperature intorno ai 600°C, mentre il lato serale è molto più caldo, raggiungendo circa 800°C.
Il blocco mareale di WASP-39b significa che lo stesso lato del pianeta è sempre rivolto verso la sua stella, simile a come la stessa faccia della Luna è sempre rivolta verso la Terra. Questo crea un lato del pianeta costantemente illuminato e un lato costantemente oscuro, con zone di transizione tra mattina e sera. La differenza di temperatura tra il lato diurno e quello notturno è significativa, con il lato diurno che raggiunge temperature superiori a 1000°C.
Il Dr. James Kirk del Dipartimento di Fisica dell’Imperial College London ha spiegato che non esiste un pianeta simile nel nostro Sistema Solare, ma molti degli esopianeti osservati orbitano molto vicino alle loro stelle, con orbite brevi come WASP-39b. Grazie al JWST, è stato possibile testare le teorie su questi pianeti e, per la prima volta, misurare direttamente i lati mattutino e serale di un esopianeta su un’ampia gamma di lunghezze d’onda. (TEMPOITALIA.IT)










