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L’atmosfera di Venere ha rivelato livelli sorprendenti di isotopologi dell’acqua che suggeriscono che il pianeta potrebbe aver posseduto una quantità d’acqua simile a quella della Terra in passato. Grazie alle osservazioni dello strumento Solar Occultation in the Infrared (SOIR) a bordo della sonda Venus Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), i ricercatori hanno scoperto concentrazioni inattese di due varianti molecolari dell’acqua, H2O e HDO (l’acqua deuterata), e del loro rapporto HDO/H2O nella mesosfera di Venere. Questi dati mettono in discussione la comprensione attuale della storia dell’acqua sul pianeta e sollevano interrogativi sulla possibilità che Venere potesse essere abitabile in passato.

 

Oggi, Venere è un pianeta arido e inospitale, con pressioni atmosferiche quasi 100 volte superiori a quelle terrestri e temperature che raggiungono i 460°C. L’atmosfera, coperta da spesse nubi di acido solforico e goccioline d’acqua, è estremamente secca. Tuttavia, ci sono indizi che suggeriscono che, in passato, Venere potrebbe aver avuto un ambiente più umido e simile a quello terrestre.

 

L’indagine sugli isotopologi dell’acqua, come H2O e HDO, fornisce informazioni essenziali sulla storia dell’acqua su Venere. Si ritiene che, inizialmente, Venere e la Terra avessero un rapporto HDO/H2O simile. Tuttavia, l’osservazione nell’atmosfera di Venere indica che questo rapporto è oggi 120 volte più alto, un segnale di un arricchimento significativo di deuterio nel tempo. Questo arricchimento è dovuto all’esposizione alla radiazione solare, che scompone le molecole d’acqua nell’alta atmosfera, producendo atomi di idrogeno e deuterio. A causa della loro massa inferiore, gli atomi di idrogeno sfuggono nello spazio più facilmente, provocando un aumento del rapporto HDO/H2O.

 

Per comprendere meglio il processo di fuga di H e D nello spazio, è cruciale misurare le quantità di isotopologi dell’acqua a quote superiori a 70 km, dove la luce solare può scomporli. Le osservazioni hanno rivelato due risultati sorprendenti: le concentrazioni di H2O e HDO aumentano con l’altitudine tra 70 e 110 km, e il rapporto HDO/H2O cresce significativamente, raggiungendo livelli oltre 1500 volte superiori a quelli degli oceani terrestri.

 

Queste scoperte ridefiniscono la nostra comprensione dell’evoluzione climatica di Venere e aprono nuove prospettive sulla storia dell’acqua e sulla possibilità che il pianeta fosse un tempo in grado di sostenere la vita.

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