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10198La biologia dei⁤ telomeri ⁣ ha recentemente svelato nuovi ⁣dettagli ⁤sul modo in ⁤cui la ⁣lunghezza e la ⁤salute⁤ delle estremità⁣ dei cromosomi sono​ regolate dagli enzimi telomerasi ⁣e CST–Polα/primasi, coordinati dalla proteina POT1.⁣ Queste scoperte hanno importanti implicazioni per ‍il trattamento dei disturbi legati ai telomeri e per ​la ricerca sul cancro. I telomeri, che proteggono le estremità dei nostri cromosomi, devono essere regolati con precisione. Se sono troppo lunghi, aumenta il rischio di cancro; se sono troppo corti, ‌perdono la loro‌ funzione protettiva, portando a disturbi dei telomeri con gravi conseguenze per la salute.

 

 

Le nostre cellule evitano l’eccessivo accorciamento dei telomeri aggiungendo DNA ⁢telomerico alle estremità dei ‍cromosomi. Recenti ‍ricerche condotte presso il Rockefeller University hanno dimostrato che questo​ processo è mediato‌ da due enzimi: la telomerasi ⁣ e il complesso CST–Polα/primasi. Un nuovo studio pubblicato su ‌Cell ha dimostrato ⁣che il complesso CST ‌viene reclutato all’estremità del‍ telomero e regolato da sottili modifiche chimiche apportate​ a POT1, una proteina del complesso shelterin coinvolta nella manutenzione dei telomeri e implicata nel ⁤rischio di cancro.

 

 

I telomeri ‌presentano due tipi di filamenti, uno ricco di guanina (G)​ e uno​ ricco di⁤ citosina​ (C). Gli scienziati sapevano da tempo come la telomerasi mantiene la lunghezza del filamento⁤ ricco⁣ di guanina, ma solo recentemente⁣ è stato ⁤riconosciuto che lo stesso problema esiste anche‌ per ⁣il filamento⁢ ricco di citosina. ​Uno studio recente del laboratorio di de Lange ha identificato il complesso CST–Polα/primasi come il regolatore chiave responsabile del mantenimento di quel filamento.

 

 

Sarah​ Cai, una dottoranda presso il Rockefeller, ha iniziato a indagare su questo aspetto del puzzle dei telomeri. Basandosi su un decennio di ricerche del laboratorio di de Lange sul complesso CST, Cai ha aggiunto la⁤ microscopia crio-elettronica (cryo-EM) alle tecniche ‍utilizzate in questo studio, sotto la co-supervisione di ⁢Thomas Walz del Rockefeller.

 

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