La biologia dei telomeri ha recentemente svelato nuovi dettagli sul modo in cui la lunghezza e la salute delle estremità dei cromosomi sono regolate dagli enzimi telomerasi e CST–Polα/primasi, coordinati dalla proteina POT1. Queste scoperte hanno importanti implicazioni per il trattamento dei disturbi legati ai telomeri e per la ricerca sul cancro. I telomeri, che proteggono le estremità dei nostri cromosomi, devono essere regolati con precisione. Se sono troppo lunghi, aumenta il rischio di cancro; se sono troppo corti, perdono la loro funzione protettiva, portando a disturbi dei telomeri con gravi conseguenze per la salute.
Le nostre cellule evitano l’eccessivo accorciamento dei telomeri aggiungendo DNA telomerico alle estremità dei cromosomi. Recenti ricerche condotte presso il Rockefeller University hanno dimostrato che questo processo è mediato da due enzimi: la telomerasi e il complesso CST–Polα/primasi. Un nuovo studio pubblicato su Cell ha dimostrato che il complesso CST viene reclutato all’estremità del telomero e regolato da sottili modifiche chimiche apportate a POT1, una proteina del complesso shelterin coinvolta nella manutenzione dei telomeri e implicata nel rischio di cancro.
I telomeri presentano due tipi di filamenti, uno ricco di guanina (G) e uno ricco di citosina (C). Gli scienziati sapevano da tempo come la telomerasi mantiene la lunghezza del filamento ricco di guanina, ma solo recentemente è stato riconosciuto che lo stesso problema esiste anche per il filamento ricco di citosina. Uno studio recente del laboratorio di de Lange ha identificato il complesso CST–Polα/primasi come il regolatore chiave responsabile del mantenimento di quel filamento.
Sarah Cai, una dottoranda presso il Rockefeller, ha iniziato a indagare su questo aspetto del puzzle dei telomeri. Basandosi su un decennio di ricerche del laboratorio di de Lange sul complesso CST, Cai ha aggiunto la microscopia crio-elettronica (cryo-EM) alle tecniche utilizzate in questo studio, sotto la co-supervisione di Thomas Walz del Rockefeller.
