(TEMPOITALIA.IT) Il termine QR significa “Quick Response” (Risposta Rapida), e questi codici furono un immediato successo nelle fabbriche giapponesi. Un QR code standard può memorizzare fino a 7.089 caratteri numerici o 4.296 caratteri alfanumerici, molto più di quanto un normale codice a barre possa gestire. Inoltre, sono progettati per essere leggibili anche se parzialmente danneggiati o distorti, rendendoli particolarmente pratici in contesti reali.
Con la pandemia di COVID-19 nel 2020, i QR code hanno trovato una nuova vita come strumento per ridurre il contatto fisico, diventando un mezzo comune per accedere ai menu nei ristoranti e nei bar. Questo ha dimostrato la versatilità e l’adattabilità dei QR code, che sono ora utilizzati in una vasta gamma di applicazioni, dai pagamenti digitali al tracciamento delle infezioni.
Masahiro Hara, soddisfatto dell’impatto globale della sua invenzione, ha rivelato di lavorare a un QR Code 2.0. Durante l’Ahmedabad Design Week nel gennaio 2023, ha accennato allo sviluppo di un nuovo sistema di codici che potrebbe avere colori e una forma rettangolare anziché quadrata. Questo nuovo QR code sarà in grado di memorizzare più informazioni, migliorando l’efficienza e aprendo la strada a nuove applicazioni.










