
(TEMPOITALIA.IT) Negli ultimi decenni, il meteo nel bacino del Mediterraneo è stato profondamente influenzato dall’ascesa dell’anticiclone africano, che ha preso il sopravvento, portando con sé temperature elevate e condizioni di siccità persistenti. Questo fenomeno ha reso sempre più marginale l’influenza dell’anticiclone delle Azzorre, che un tempo dominava le estati europee, suscitando domande sulla sua attuale collocazione e rilevanza.
L’anticiclone delle Azzorre, situato nell’Atlantico settentrionale vicino alle omonime isole, ha da sempre garantito estati con cieli sereni e temperature miti in gran parte dell’Europa occidentale. Tuttavia, il suo ruolo di stabilizzatore del meteo estivo è andato progressivamente diminuendo, soprattutto negli ultimi anni, a causa della crescente influenza dell’anticiclone africano. Quest’ultimo, spingendosi sempre più a nord, ha sostituito l’azione mitigatrice dell’anticiclone delle Azzorre, imponendo condizioni di caldo estremo che persistono per settimane o addirittura mesi.
Il declino dell’anticiclone delle Azzorre è strettamente legato ai cambiamenti climatici globali. Il riscaldamento globale sta alterando la circolazione atmosferica a livello planetario, influenzando significativamente la Corrente a Getto, un potente flusso di vento che, modificandosi in risposta alle anomalie termiche, cambia la posizione dell’anticiclone delle Azzorre. Questo ha portato a una maggiore variabilità e imprevedibilità della capacità dell’anticiclone di stabilizzare il meteo in Europa occidentale.
Inoltre, l’anticiclone africano ha trovato terreno fertile per la sua espansione grazie alla progressiva diminuzione dell’influenza dell’anticiclone delle Azzorre. Gli anticicloni di origine africana, infatti, portano con sé ondate di calore più intense e durature, spingendosi verso il Centro Europa e talvolta fino al Nord Europa, generando condizioni di caldo estremo che possono perdurare a lungo. Questi eventi meteo sono diventati sempre più frequenti durante i mesi estivi, cambiando radicalmente il clima del Sud Europa e, in misura crescente, anche del Nord Italia e del Centro Italia.
Un altro elemento che contribuisce alla variabilità dell’anticiclone delle Azzorre è l’Oscillazione Atlantica Multidecadale (AMO). Questo ciclo naturale, che influenza le temperature dell’Oceano Atlantico, gioca un ruolo cruciale nel determinare la forza e la posizione dell’anticiclone. Durante le fasi positive dell’AMO, quando le temperature dell’Atlantico sono più calde, l’anticiclone tende a spostarsi verso nord, riducendo così il suo impatto stabilizzante sul meteo europeo. Questo fenomeno ha contribuito alla crescente instabilità meteo che si osserva in Europa occidentale e nel Mediterraneo.
Nonostante il suo declino, l’anticiclone delle Azzorre non è scomparso del tutto. Rimane un attore importante, anche se meno predominante rispetto al passato, nella definizione del meteo estivo europeo. Tuttavia, il suo futuro appare incerto in un contesto di cambiamenti climatici globali e di crescente potenza degli anticicloni di origine africana. Mentre l’anticiclone africano continua a guadagnare terreno, portando temperature sempre più elevate e condizioni di siccità nel Sud e nel Centro Italia, l’anticiclone delle Azzorre affronta la sfida di mantenere la sua rilevanza nel panorama meteo europeo, soprattutto nei mesi di luglio e agosto.
La sfida futura sarà capire come questi fenomeni meteo si evolveranno e quali saranno le implicazioni per il Nord, il Centro e il Sud Italia, oltre che per il resto del Mediterraneo e dell’Europa occidentale. La variabilità e l’incertezza sono ormai caratteristiche predominanti del meteo estivo, rendendo sempre più difficile prevedere con precisione le condizioni climatiche nei prossimi anni. (TEMPOITALIA.IT)






