Le Estati recenti stanno diventando semplicemente la nuova normalità meteo anche per l’Europa. Sole e caldo in maniera indiscriminata e prolungata prolungate assenze di piogge fanno sì che il futuro climatico europeo sia piuttosto fosco. In questo articolo prendiamo spunto da un articolo, pubblicato alcune settimane fa, che dimostra come nei prossimi decenni Estati infernali come la 2022 diventeranno la norma.
Ve la ricordate? Siccità apocalittica su mezza Europa, ghiacciai devastati, fiume Po che era un rigagnolo e i fiumi Loira e Senna in Francia non più navigabili, per la prima volta nella storia.
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Il ruolo del cambiamento climatico
Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sul regime delle precipitazioni in Europa, e le proiezioni future indicano che questa tendenza è destinata a peggiorare. Uno studio recente, condotto dai ricercatori di Lipsia e pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Climate Change, ha evidenziato che con l’attuale trend climatico, le temperature medie globali potrebbero aumentare di circa 3 gradi rispetto al periodo pre-industriale.
Questo riscaldamento provocherebbe un aumento del 40% della superficie europea soggetta a periodi di siccità gravi e un incremento del 42% della popolazione colpita dalla scarsità d’acqua: stiamo parlando quasi della metà della popolazione!
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Gli studiosi hanno utilizzato vari modelli climatici per simulare il comportamento atmosferico e valutare gli effetti sul ciclo idrologico europeo. I risultati indicano che il surplus di calore nel sistema climatico renderà più intense e frequenti le configurazioni meteorologiche, come le vaste aree anticicloniche, che portano a lunghi periodi di siccità. Di conseguenza, episodi siccitosi eccezionali come quelli del 2003 e del 2022 potrebbero diventare eventi comuni, riducendo la loro eccezionalità e trasformandoli in una drammatica normalità.
Questa prospettiva implica un cambiamento significativo nelle condizioni climatiche europee, con gravi ripercussioni sull’agricoltura, l’approvvigionamento idrico e la gestione delle risorse naturali. La comunità scientifica e i responsabili delle politiche devono prepararsi a questa nuova realtà, adottando misure per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e adattarsi a un futuro con periodi di siccità più frequenti e severi.