
(TEMPOITALIA.IT) Le dune moderne di Marte, osservate dall’orbita, mostrano forti somiglianze con queste antiche formazioni, anche se appaiono più erose. Secondo Matthew Chojnacki del Planetary Science Institute, le dune fossili rappresentano una delle prove più chiare del passato climatico di Marte. Chojnacki ha dichiarato che molte di queste paleo-dune sono “copie esatte” delle dune attuali, ma appaiono più decrepite.
Il processo di fossilizzazione di queste dune è dovuto principalmente all’azione del vento, che modella la sabbia, e alla successiva indurimento in roccia. Questo fenomeno può essere accelerato dalla sepoltura sotto lava o cenere vulcanica, proveniente da eruzioni avvenute miliardi di anni fa. Più rare sono le paleo-dune fluviali, formate dall’azione dell’acqua. Queste ultime sono state trovate in aree di antiche megainondazioni, un fenomeno che ha sorpreso gli scienziati. Nonostante Marte presenti numerosi canali fluviali asciutti, molte delle strutture formate dall’acqua non si sono conservate a causa delle dimensioni ridotte o del riempimento dei canali stessi.
La maggior parte di queste paleo-formazioni risale a circa 2 miliardi di anni fa o a periodi più recenti. Alcune di queste strutture sono state sepolte e poi rivelate dall’erosione, mentre altre non sono mai state coperte e si sono conservate nel tempo. Le paleo-formazioni sono distribuite in tutto il pianeta, incluse regioni note come Valles Marineris, Noctis Labyrinthus e Hellas Planitia. Mentre molte dune su Marte sono ancora attive, altri campi di dune si sono stabilizzati, segnalando un processo che potrebbe portare alla litificazione. (TEMPOITALIA.IT)






