
(TEMPOITALIA.IT) Scoperta di una pittura rupestre: l’African Rail e la cultura del popolo San
Una recente scoperta archeologica ha portato alla luce una pittura rupestre raffigurante un uccello africano, l’African Rail (Rallus caerulescens), che potrebbe rappresentare la più antica immagine conosciuta di questa specie. Questo ritrovamento non solo arricchisce la comprensione della fauna africana, ma suggerisce anche una profonda dimensione spirituale legata alla cultura del popolo San, i primi abitanti indigeni della regione.
L’African Rail: un uccello affascinante
L’African Rail è un uccello dalle caratteristiche peculiari: ha un petto bluastro, zampe, occhi e becco rossi, e una marcata barratura sui fianchi. Vive nelle zone umide dell’Africa sub-sahariana, particolarmente nella provincia del Western Cape in Sudafrica. Appartenente alla famiglia dei Rallidae, che include circa 140 specie nel mondo, l’African Rail è noto anche per il suo “olotipo”, una pittura ad acquerello del 1773 realizzata da Georg Foster, attualmente conservata al Museo di Storia Naturale di Londra.
Il contesto della scoperta
Il team di ricercatori del Centro Africano per la Paleoscienza Costiera presso la Nelson Mandela University ha descritto una pittura trovata in un riparo roccioso nel Western Cape, a sud della catena montuosa Langeberg. La figura, lunga circa 20 cm, è la più grande in un pannello di arte rupestre che include anche immagini di api, esseri umani, un oritteropo, antilopi e piante. Sebbene non sia possibile stabilire con precisione l’età della pittura, si ritiene che risalga a secoli o addirittura millenni fa, fornendo un’importante testimonianza della storia culturale e naturale della regione.
La dimensione spirituale nella cultura San
I San erano esperti ornitologi e consideravano i pensieri e i valori degli uccelli simili a quelli degli esseri umani. L’immagine dell’African Rail ritrovata suggerisce una dimensione spirituale significativa, con caratteristiche umane come l’assenza del becco e l’orientamento delle dita. Il riparo roccioso si trova vicino all’habitat preferito dell’African Rail, una zona umida con canneti, suggerendo che l’uccello potesse essere visto dai San come un tramite verso il mondo degli spiriti oltre il canneto. Questa connessione tra l’uccello e il mondo spirituale potrebbe indicare un legame profondo tra la fauna locale e le credenze religiose del popolo San.
Il lascito culturale dei San
Nonostante la tragica persecuzione subita dai San da parte dei colonizzatori, la ricchezza della loro cultura e delle loro conoscenze è oggi ampiamente riconosciuta. La pittura dell’African Rail offre una finestra unica sul mondo degli ornitologi del passato, rivelando non solo la conoscenza naturalistica, ma anche le credenze spirituali che accompagnavano queste osservazioni. Questo ritrovamento rappresenta un importante contributo alla comprensione della complessa e ricca eredità culturale del popolo San e della loro visione del mondo, profondamente intrecciata con l’ambiente naturale che li circondava.
In sintesi, la scoperta della pittura rupestre raffigurante l’African Rail non è solo un evento di grande rilevanza archeologica, ma anche un’occasione per riflettere sulle antiche connessioni tra l’uomo e la natura, nonché sull’importanza di preservare e studiare le testimonianze culturali dei popoli indigeni. (TEMPOITALIA.IT)






