(TEMPOITALIA.IT) Calil descrive l’impatto emotivo che si prova quando si osservano i cambiamenti climatici attraverso la realtà virtuale. “C’è quel pugno nello stomaco che si sente quando si vedono le cose in quell’ambiente, che non si può replicare con altre tecnologie,” afferma. La sua azienda collabora con città e organizzazioni non profit per creare film interattivi in VR che rappresentano l’innalzamento del livello del mare e altri impatti climatici.
A Santa Cruz, in California, dove ha sede l’azienda, il team di Calil ha sviluppato un’esperienza VR che mostra come l’erosione costiera, le tempeste estreme e un moderato innalzamento del livello del mare potrebbero causare gravi inondazioni. Gli spettatori possono osservare a 360 gradi le spiagge e le strade che scompaiono sott’acqua. Questo tipo di visualizzazione offre una prospettiva unica e coinvolgente che altre tecnologie non possono eguagliare.
Oltre a mostrare i potenziali danni, la VR può anche presentare soluzioni pratiche per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Calil sottolinea l’importanza di questa funzione: “Ma, cosa più importante, possiamo anche mostrare loro alcune delle soluzioni, cosa possiamo fare al riguardo.”
Attraverso la realtà virtuale, le persone possono vedere come la costruzione di un muro di contenimento o la piantumazione di dune con erbe native potrebbe limitare le inondazioni. Gli utenti possono alternare tra diverse versioni della loro città futura, osservando come diverse strategie di mitigazione potrebbero influenzare l’ambiente. Questo approccio interattivo permette di comprendere meglio le opzioni disponibili e la loro potenziale efficacia. (TEMPOITALIA.IT)







