
(TEMPOITALIA.IT) La cronaca delle ultime ore sta narrando di devastazioni e morti in seguito all’azione della tempesta Boris, su buona parte del Centro Est Europa. Molte nazioni sono in balia della furia del Ciclone, originariamente nordatlantico, che si è isolato sulle aree continentali europee disseminando piogge alluvionali. In Romania la situazione più critica: nella regione di Galati, dove è stato attivato un dispositivo di emergenza per monitorare la situazione, ci sono state piogge alluvionali, con molte aree devastate e 5 morti accertati, oltre che centinaia di evacuati. Attualmente alcune zone sono sommerse da 170 centimetri d’acqua con strade, condutture di acqua e fognarie devastate e compromissione della rete elettrica.
Inondazioni si sono verificate anche in Repubblica Ceca, dove oltre 50.000 persone sono rimaste senza corrente elettrica, in particolare sulle aree settentrionali del paese. I residenti nelle aree più colpite dal Ciclone sono stati avvertiti di prepararsi a possibili evacuazioni.
Situazione critica anche in Polonia dove si conta una vittima per il maltempo: due città sono state evacuate a causa delle alluvioni e 160 persone sono al lavoro per mettere in sicurezza la zona. Colpite dal maltempo anche ampie zone dell’Austria, anche qui purtroppo con 1 morto e con rischio di inondazioni. Quattromila case sono rimaste senza elettricità e a preoccupare sono soprattutto le raffiche di vento che si abbattono sul paese. Oltre una dozzina di località sono state dichiarate “zona a rischio alluvionale”. Ben 7 le vittime della tempesta sino a ora, tra Centro e Est Europa, ma bilancio, purtroppo, che si teme provvisorio. Naturalmente solidarietà per le popolazioni colpite dalla furia della tempesta Boris, ma ciò che ci apprende, per i prossimi giorni, è la destinazione del Ciclone.
Esso, infatti, come già rilevato in altri editoriali, in un flusso di correnti orientali e con moto retrogrado Est/Ovest, si sta dirigendo proprio verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Avanguardie instabili qua e là nel corso di oggi, con locali piogge e temporali in particolare sul medio e alto Adriatico, in forma irregolare al Centro Sud, qui di più su Calabria, Messinese Nordorientale e su estremo Sudovest Basilicata, ma ancora scarsa influenza. L’azione più veemente di Boris, invece, inizierà anche sul nostro territorio nel corso di domani, martedì 17, poi ancora per mercoledì 18 e giovedì 19. Attenzione, perchè anche su molti settori italiani il vortice potrebbe avere manifestazioni tempestose, con forti raffiche di vento e piogge a tratti impetuose, soprattutto per Emilia Romagna, Marche, Centro Nord Abruzzo e rispettive aree appenniniche. Ci sentiamo di lanciare una pre-allerta per queste aree per rischio dissesti. Monitoreremo costantemente l’evoluzione per i prossimi giorni. (TEMPOITALIA.IT)






