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Le Onde di Rossby: Il ‘ponte’ invisibile tra Stratosfera e Troposfera per la stabilità o il collasso del Vortice polare

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
25 Set 2024 - 12:40
in A La notizia del Giorno, Ad Premiere, Meteo News, Wiki Meteo
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L’interazione dinamica tra stratosfera e troposfera, descritta dal Northern Annular Mode (NAM)*, è un fenomeno complesso in cui le variazioni dell’altezza geopotenziale e le anomalie dei venti zonali si propagano gradualmente verso il basso, influenzando le condizioni meteorologiche.

Questo processo è strettamente legato alla modulazione della forza del vortice polare stratosferico, e avviene attraverso meccanismi termodinamici all’interno della troposfera. Tali interazioni, che possono avere effetti rilevanti su scala climatica e meteorologica, sono rappresentate dalla propagazione verticale delle onde di Rossby.

 

Le onde di Rossby, che sono onde planetarie a grande scala, giocano un ruolo cruciale nel trasferimento dell’energia e del momento tra la troposfera e la stratosfera. Questo trasferimento avviene mediante i flussi di attività delle onde, definiti come flussi di Eliassen-Palm, i quali forniscono una descrizione quantitativa di come l’energia si propaga in verticale. Durante periodi di anomalia nella propagazione, questi flussi possono alterare l’equilibrio dinamico della stratosfera, influenzando la forza e la stabilità del vortice polare.

Quando le onde di Rossby si propagano verticalmente dalla troposfera alla stratosfera, esse possono perturbare il vortice polare stratosferico, indebolendolo o rafforzandolo. L’interazione tra la propagazione delle onde e il vortice polare stratosferico non avviene solo in una direzione; infatti, le condizioni nella stratosfera possono retroagire sulla troposfera, modificando i pattern meteorologici a latitudini più basse.

 

⁷Questo processo di accoppiamento verticale tra stratosfera e troposfera può portare a significative anomalie meteorologiche, come episodi di raffreddamento o riscaldamento su vasta scala, influenzando la circolazione atmosferica a livello globale.

In sintesi, il NAM descrive una dinamica complessa in cui le anomalie della circolazione atmosferica si propagano tra stratosfera e troposfera. Questo fenomeno, guidato dalla propagazione delle onde di Rossby e rappresentato dai flussi di Eliassen-Palm, è cruciale per comprendere le fluttuazioni a lungo termine del clima e delle condizioni meteorologiche stagionali.

 

APPROFONDIMENTO
Il NAM (Northern Annular Mode) è un indice climatico che descrive le variazioni della circolazione atmosferica nelle regioni extratropicali dell’emisfero nord, includendo sia la troposfera che la stratosfera.

Esso rappresenta le fluttuazioni della differenza di pressione atmosferica tra le medie e le alte latitudini, ed è strettamente collegato a fenomeni come la forza del vortice polare stratosferico e la configurazione della corrente a getto (jet stream).

Il NAM può essere positivo o negativo a seconda delle condizioni atmosferiche:

– Fase positiva del NAM: durante questa fase, la pressione atmosferica è bassa alle alte latitudini (attorno al Polo Nord) e alta nelle medie latitudini. Ciò tende a rafforzare il vortice polare stratosferico, mantenendo l’aria fredda confinata verso il Polo. Di conseguenza, durante una fase positiva del NAM, è meno probabile che si verifichino eventi di freddo intenso nelle medie latitudini dell’emisfero settentrionale.

 

Fase negativa del NAM: in questa fase, la pressione atmosferica aumenta nelle regioni polari e diminuisce nelle medie latitudini. Il vortice polare si indebolisce, permettendo alle masse d’aria fredda di spostarsi verso sud, con un maggiore rischio di episodi di freddo intenso nelle regioni a latitudini più basse.

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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