Grazie alle immagini e agli spettri raccolti dal telescopio spaziale James Webb, i ricercatori hanno potuto studiare una galassia risalente a circa settecento milioni di anni dopo il Big Bang. Questa galassia presenta una struttura simile a quella delle città viste dall’alto: densa al centro e più rarefatta ai margini. Le regioni periferiche, tuttavia, sono in espansione e stanno formando nuove stelle. Questa osservazione rappresenta la più antica evidenza di crescita dall’interno verso l’esterno, un fenomeno noto come “inside-out growth”. I modelli teorici avevano già previsto questa modalità di crescita, ma solo ora, grazie a Webb, è possibile osservarla direttamente.
Comprendere come le galassie accrescano la loro massa nel corso del tempo cosmico è una delle domande fondamentali dell’astrofisica moderna. Nell’universo attuale, le galassie crescono principalmente attraverso l’accrescimento di gas dal mezzo intergalattico o tramite la fusione con galassie più piccole. Tuttavia, non è ancora chiaro se questi meccanismi fossero già operativi nell’universo primordiale. I dati raccolti da Webb potrebbero fornire nuove risposte a questa domanda.
La galassia studiata, denominata Jades-Gs+53.18343−27.79097, è stata osservata nell’ambito del programma Jwst Advanced Extragalactic Survey (Jades). Analizzando la luce emessa dalla galassia con modelli appropriati, i ricercatori sono riusciti a determinare l’età delle popolazioni stellari. Le stelle nelle regioni centrali risultano più vecchie rispetto a quelle nelle zone esterne, dove si osserva un’intensa attività di formazione stellare.
La galassia Jades-Gs+53.18343−27.79097 è dieci volte più piccola della Via Lattea, ma molto più attiva. Le regioni periferiche stanno formando stelle a un ritmo tale che la massa stellare raddoppierebbe ogni dieci milioni di anni. In confronto, la Via Lattea impiega dieci miliardi di anni per duplicare la sua massa. Inoltre, la galassia è estremamente compatta, con una densità simile a quella delle galassie ellittiche attuali, che però contengono un numero di stelle mille volte maggiore.