Negli ultimi tempi, una pratica preoccupante sta emergendo tra i giovani, suscitando l’allarme degli esperti di salute infantile. Si tratta del “chroming”, un termine che indica l’inalazione di fumi tossici provenienti da prodotti di uso quotidiano come smalti per unghie, deodoranti spray e pennarelli. Questo comportamento, noto anche come “huffing”, non è una novità, ma la sua diffusione attraverso piattaforme come TikTok sta destando particolare preoccupazione.
Il “chroming” non è altro che una versione moderna di pratiche pericolose già note in passato. Negli anni ’90, ad esempio, i bambini venivano avvertiti dei rischi legati all’inalazione di colla. Oggi, invece, i giovani sono esposti a contenuti che promuovono l’uso di prodotti domestici facilmente reperibili per ottenere effetti simili. La facilità di accesso a questi prodotti rende il fenomeno ancora più insidioso.
La piattaforma TikTok, molto popolare tra i giovani, ha contribuito alla diffusione del chroming. Un recente studio ha analizzato 109 video su TikTok che trattavano questo argomento, raccogliendo dati sui creatori e sui comportamenti mostrati nei video. È emerso che il 39% dei creatori di questi video erano minorenni e che il 70% dei video seguiva un formato di meme, rendendo il fenomeno ancora più attraente e normalizzato tra i giovani.
L’inalazione di fumi tossici può provocare effetti simili a quelli dell’alcol, come euforia e perdita di coordinazione. Tuttavia, questi effetti sono spesso di breve durata e variano a seconda della sostanza inalata. Ad esempio, l’uso di pennarelli o deodoranti spray può causare vertigini, nausea e mal di testa.
I danni a lungo termine del chroming sono molto più gravi. L’inalazione ripetuta di queste sostanze può portare a insufficienza cardiaca, danni al fegato e distruzione della guaina mielinica, la protezione che avvolge le fibre nervose. Questi effetti possono essere irreversibili e compromettere seriamente la salute dei giovani.
Gli esperti sottolineano l’importanza di educare genitori, insegnanti e giovani sui rischi del chroming. La natura nascosta di questi comportamenti rende difficile la loro individuazione, aumentando il rischio di uso ripetuto e dipendenza. È fondamentale che le famiglie e le scuole siano informate e vigilanti.
Lo studio presentato all’American Academy of Pediatrics 2024 National Conference & Exhibition ha evidenziato la necessità di una maggiore moderazione dei contenuti sui social media. Piattaforme come TikTok devono adottare misure più rigorose per impedire la diffusione di video che promuovono comportamenti pericolosi come il chroming. Questo è essenziale per proteggere i giovani e prevenire la normalizzazione di tali pratiche.