Un tempo diffusamente soleggiato e più stabile è già presente su diversi settori meridionali, localmente anche su qualcuno centrale, soprattutto appenninico.
Si tratta di una stabilità, tuttavia, settoriale, grazie ad un’azione un po’ più settentrionale e occidentale del flusso perturbato atlantico, quindi con maggiore recupero della pressione su questi comparti, specie meridionali.
Sul resto dell’Italia, infatti, persistono correnti umide e instabili sud-occidentali, con ancora nubi e piogge diffuse, anzi, anche maltempo insistente su alcune aree settentrionali, soprattutto nel corso di questo fine settimana e in modo più esasperato sull’alto Tirreno e al Nord Ovest.
Dunque, territorio italiano ancora ampiamente funestato da azioni perturbate e che comporteranno altre criticità tra oggi e domani, specie tra Liguria e Piemonte, oltre quelle accorse ieri sul medio e alto Tirreno.
C’è, tuttavia, e finalmente, in prospettiva, l’ipotesi di un break generalizzato dell’azione perturbata sull’intero territorio, con stabilità da Nord a Sud e anche con ampio soleggiamento, al netto, naturalmente, di nubi basse e nebbie tipiche di un’azione anticiclonica.
Un promontorio di alta pressione dovrebbe ergersi sul Mediterraneo centrale per il corso della prossima settimana, ossia tra fine mese e il primo novembre. La manovra subtropicale stabilizzante sarebbe favorita da uno spostamento verso Ovest dell’azione depressionaria responsabile ancora del maltempo di queste ore e per domani.
Il nucleo instabile andrebbe isolandosi verso la Spagna, incentivando dal Nord Africa l’avanzata di un promontorio anticiclonico, il quale, soprattutto tra il 29 ottobre e il 1 novembre, dovrebbe estendersi su tutta l’Italia, portandosi sino al core dell’Europa.
Ne conseguirebbe un generale miglioramento del tempo a scala nazionale, con assenza di precipitazioni da Nord a Sud e anche con ampio soleggiamento.
Come già accennato, tuttavia andrebbero computate nubi basse e nebbie, specie mattutine, ma spesso insistenti anche per buona parte del giorno, in particolare sulla Pianura Padana e sui settori adriatici anche su quelli interni appenninici relativi, a causa di una maggiore presenza di umidità nei bassi strati su queste aree.
Dunque, si ribalta la tendenza per fine mese e festività di Ognissanti, non più all’insegna di un tempo potenzialmente instabile, secondo i dati di qualche giorno fa, piuttosto contrassegnati da un “bene accetto” promontorio di alta pressione.
Questo ribaltamento barico, sostanzialmente positivo per l’Italia, e anche un po’ insperato, sarebbe determinato da una manovra in qualche modo occasionale, ossia dallo spostamento ad Ovest dell’attuale Centro di bassa pressione, anziché verso Sud Est, come sarebbe stato più naturale, e una evoluzione orientale avrebbe attirato correnti fredde, nel frattempo in concentrazione sul Nordest Europa, verso il Mediterraneo centrale.
Dunque, azione fredda per Ognissanti scongiurata, ma non ci si illuda in termini di stabilità duratura, perchè la circolazione generale, per il corso della prima settimana di novembre, continua a mostrare attitudini meridiane, con minaccia constante di azioni più fredde e instabili verso l’Italia.
Maggiori dettagli su questa ipotesi di nuovo cambiamento nei nostri quotidiani aggiornamenti sul medio lungo termine.