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Italia e Gelo estremo: il METEO storico che potrebbe tornare

Nonostante faccia sempre più caldo

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
30 Ott 2024 - 08:30
in A Prima Pagina, Meteo News
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Il clima italiano, noto per la sua mitezza, può sorprendere con ondate di freddo estremo che travolgono la penisola portando temperature eccezionalmente basse, specialmente nel Nord Italia e nelle zone interne. Le stagioni fredde sono raramente rigide, ma quando specifiche configurazioni atmosferiche si instaurano, persino l’Italia è esposta a gelate che hanno fatto la storia della meteorologia del paese.

 

Uno degli inverni più severi fu quello del 1929, quando una potente ondata di gelo attraversò l’Europa colpendo duramente l’Italia. Anche regioni tipicamente miti come la Toscana e il Lazio furono avvolte da neve e temperature sotto lo zero, con picchi fino a -20°C nelle zone montane e collinari. Ancora più devastante, il freddo del gennaio del 1985 segnò nuove temperature record: a Milano si registrarono minime di -14°C, mentre nella Valle d’Aosta e sulle Alpi le temperature precipitarono sotto i -20°C.

 

Questi episodi di freddo intenso in Italia sono resi possibili da complesse dinamiche atmosferiche. In particolare, la presenza di un’area di alta pressione sull’Europa settentrionale o sull’Atlantico impedisce l’arrivo di correnti miti e umide dall’oceano Atlantico, promuovendo invece l’afflusso di aria fredda proveniente dalla Siberia o dall’Artico. Un ruolo centrale è ricoperto da una bassa pressione situata sul Mediterraneo centrale che attira i venti gelidi da est o nord-est, noti come “Burian,” che viaggiano dall’Europa orientale e portano con sé temperature rigide e fenomeni di gelo sull’Italia.

 

Un ulteriore elemento che contribuisce al mantenimento di temperature basse è l’inversione termica, particolarmente frequente quando si hanno condizioni di alta pressione e cielo sereno durante la notte. Nella Pianura Padana, queste situazioni consentono all’aria fredda di ristagnare, causando un abbassamento termico nelle aree pianeggianti. Questo effetto si amplifica se il suolo è coperto da un manto di neve, poiché quest’ultimo riflette la luce solare, evitando così il riscaldamento del terreno e prolungando le condizioni di gelo anche durante il giorno.

 

In condizioni di freddo estremo, le diverse regioni italiane possono sperimentare temperature ben sotto lo zero. Sulle Alpi e Prealpi, in particolare, si possono toccare i -25°C o addirittura i -30°C nelle vallate più esposte, un fenomeno già osservato in passato durante le notti più gelide. Nella Pianura Padana, che abbraccia città come Milano, Torino, Verona e Bologna, le temperature possono scendere fino a -15°C. Qui, l’inversione termica si combina con le correnti fredde per creare un ambiente in cui il gelo persiste per giorni, dando vita a scenari di vero inverno continentale.

 

Le regioni interne del Centro Italia come l’Umbria e l’Abruzzo, anch’esse caratterizzate da zone collinari e montane, possono raggiungere temperature intorno ai -10°C, e in conche esposte come l’altopiano delle Rocche in Abruzzo il termometro può segnare valori ancora più bassi. Anche il Sud Italia e le Isole Maggiori, sebbene meno esposti a questi fenomeni estremi, non sono del tutto immuni. In particolari condizioni di gelo intenso, le minime possono scendere sotto lo zero anche in Sicilia e Sardegna, dove le aree montuose, come il Gennargentu in Sardegna e l’Etna in Sicilia, sono in grado di raggiungere minime di -5°C o addirittura inferiori.

 

La possibilità che si verifichino eventi di freddo così estremi è strettamente legata a molteplici fattori climatici. Con il riscaldamento globale, la frequenza di fenomeni estremi sta aumentando, anche se non è chiaro se questo includerà ondate di freddo come quelle del 1929 e del 1985. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che il cambiamento climatico potrebbe alterare i pattern atmosferici in modi imprevedibili, promuovendo scambi meridiani di aria e quindi, occasionalmente, irruzioni fredde anche più intense rispetto al passato.

 

Eventi come quelli del 1929 e del 1985 sono testimonianze della capacità del clima italiano di scivolare in condizioni polari anche in aree generalmente miti. Questi episodi rappresentano situazioni straordinarie, ma dimostrano come, sotto certe configurazioni meteorologiche, l’Italia sia in grado di vivere momenti di gelo intenso, con nevicate copiose e temperature estreme anche nelle città più note per il loro clima soleggiato.

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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