Nomi illustri nel settore, come Luca Mercalli e Marco Rabito (Ampro), hanno definito l’uso di questi dispositivi “inutile” e un “inutile spreco di soldi pubblici,” ponendo l’accento sull’assenza di evidenze scientifiche che ne dimostrino l’efficacia nel prevenire danni da grandine.
I cannoni antigrandine, la cui installazione arriva a costare circa 70.000 euro per singola postazione, necessitano di ulteriori 4.000-5.000 euro all’anno per la manutenzione. Questa tecnologia, che affonda le sue origini negli anni ‘70, è già stata oggetto di diversi studi internazionali.
In Francia, nel 1974, e in Italia, negli anni ‘80, ricerche approfondite hanno dimostrato come questi dispositivi non abbiano alcun impatto reale sulle condizioni atmosferiche. Il Royal Netherlands Meteorological Institute ha poi confermato, nel 2006, che l’uso dei cannoni non ha effetti sulla formazione di grandine. Infine, nel 2007, anche l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha espresso parere negativo sull’efficacia delle onde sonore come metodo di difesa dalle tempeste di grandine.
Gli esperti ritengono che risorse così ingenti potrebbero essere meglio utilizzate adottando sistemi più efficaci e supportati da evidenze scientifiche, come le reti antigrandine e le polizze assicurative. Queste soluzioni di difesa passiva, già ampiamente usate in agricoltura, risultano infatti meno dispendiose e con una comprovata capacità di ridurre i danni causati dalla grandine.
Il gruppo di esperti ha quindi lanciato un appello agli amministratori locali, invitandoli a un confronto costruttivo e chiedendo agli organi di controllo di verificare la legittimità delle scelte di spesa pubblica effettuate a favore dei cannoni antigrandine.
La speranza è che si arrivi a una gestione più razionale delle risorse pubbliche, orientata verso investimenti sostenibili e scientificamente fondati. In un’epoca in cui il cambiamento climatico pone già gravi sfide, le decisioni politiche dovrebbero puntare su misure realmente efficaci e basate su dati verificabili, a beneficio di tutta la comunità e dell’ambiente.