Il meteo sul Mediterraneo centro occidentale e sulla nostra Penisola sarà caratterizzato da una situazione di blocco. Cosa vuole dire? Vuol dire che le perturbazioni che sforna l’Atlantico in serie in serie in questo periodo non riescono ad trovare fisiologica evoluzione ad est, causa forte ingerenza di un muro altopressorio sul comparto europeo balcanico danubiano. E quindi? Quindi nel fine settimana ancora nuvole e precipitazioni anche di forte intensità sui Mari e sulle regioni di Ponente.
Pioverà sul bagnato è il caso di dire. Continuerà a piovere nelle stesse regioni ormai allo stremo delle forse e in cui i terreni ormai saturi faticheranno a metabolizzare anche precipitazioni di moderata intensità.
Una saccatura atlantica, con centro motore sull’Islanda, sgancerà l’ennesima trottola depressionaria tra la Penisola Iberica e le coste nord africane marocco-algerine. Diventerà vortice ciclonico autonomo tra le giornate di sabato e domenica, condizionando il meteo sulla nostra Penisola, segnatamente sulle regioni di Nord Ovest, su quelle dell’alto settore tirrenico e sulla Sardegna, dove ci attendiamo precipitazioni localmente di forte intensità.
Tali regioni saranno esposte a lungo alla ritornante ciclonica meridionale del ciclone iberico-africano, la più instabile, che rimarrà bloccato nella sua azione (come ricordato sopra) amplificando così i suoi effetti. Le nostre regioni Nord Occidentali, quelle del medio e alto versante tirrenico e soprattutto la Sardegna, saranno esposte a lungo all’azione di un fiume atmosferico, un fiume di vapore acqueo in quota proveniente dall’Atlantico tropicale che sfrutterà appunto il trampolino di lancio offertogli dalla ritornante ciclonica meridionale della goccia fredda iberico-africana.
Questo canale di umidità andrà ad interagire con l’orografia o con eventuali linee di convergenza e la probilita che si possano generare nuclei temporaleschi stazionari è piuttosto alta. Infatti la linea frontale continuerà ad agire lontana dalla penisola, per via dell’impossibilità ad evolvere verso oriente, mantenendo alta la probabilità che questi temporali possano auto rigenerarsi e scaricare localmente notevoli quanti di pioggia.
Il tutto condito sempre da un clima decisamente mite per il periodo. Queste situazioni sinottiche di blocco non agevolano un deciso rimescolamento delle masse d’aria e delle acque superficiali marine mediterranee, le quali mantengono ancora temperatura decisamente elevate. Sino a fine ottobre si prevedono importanti anomalie positive di temperatura su tutto il comparto europeo centro settentrionale e orientale. Il caldo fuori stagione non aiuta ma incentiva gli eventi estremi. Urge un’avvezione d’aria fredda per stemperare il potenziale , ma che ancora i modelli numerico previsionali facciano ad inquadrare.
Ci ritorneremo.