(TEMPOITALIA.IT) Una volta terminata la fase di maltempo, che ad oggi sembra essere estremo per alcune aree, sembra che l’alta pressione possa riprovare a chiudere lo strappo.
Cosa succederà al centro-nord dopo domenica 20 ottobre?
Dopo domenica 20 ottobre, il centro-nord Italia sembra che possa tornare sotto il dominio dell’alta pressione con giornate in prevalenza soleggiate per qualche giorno con temperature che torneranno ad essere miti per la stagione e farà tutt’altro che freddo.
Ad oggi è ancora incerta quanto realmente possa durare questa fase di tempo stabile. I principali modelli ipotizzano a partire dal 24/25 ottobre un nuovo guasto del tempo, ma c’è ancora poca chiarezza a riguardo.
Dopo il 25 ottobre cosa accadrà?
Resta da valutare quanto realmente sarà forte il campo di alta pressione che si riaffaccerà sul centro-nord del nostro paese per capire poi se entro venerdì 25 ottobre o sabato 26 ottobre sarà in grado di respingere l’attacco di una nuova depressione atlantica.
Stando alle attuali proiezioni modellistiche, non è ancora chiaro se l’alta pressione riuscirà a resistere perlomeno sul suo lato occidentale favorendo un affondo perturbato più dai quadranti nord-occidentali o se l’alta pressione verrà nuovamente colpita e affondata da una depressione atlantica determinando così un classico passaggio perturbato.
E al sud Italia?
Nel contempo, al sud Italia continuerà ad influenzare il tempo la goccia fredda rinnovando instabilità e condizioni di maltempo specialmente tra Calabria, Sicilia, Basilicata e Puglia. In queste aree sembra che almeno fino a giovedì 24 ottobre ci sia occasione di registrare precipitazioni anche abbondanti.
In seguito, terminata questa fase di maltempo, sembra che l’alta pressione possa riprendere temporaneamente il comando del tempo. Sarebbe, in caso fosse confermata questa dinamica, una quanto mai fondamentale pausa dalle piogge che cadrebbero in forma veramente estremamente abbondante su queste zone a partire dal 18/19 ottobre. Precipitazioni così abbondanti come quelle attese potrebbero create seri problemi sui territori che verranno eventualmente colpiti. (TEMPOITALIA.IT)







