
(TEMPOITALIA.IT) Importanti novità sono attese per la terza decade di ottobre, che inizierà all’inizio della prossima settimana, con cambiamenti rilevanti nel meteo. Il Centro-Sud continuerà a risentire dell’influenza della goccia fredda mediterranea, provocando condizioni di maltempo e piogge abbondanti in diverse zone.
Condizioni meteo all’inizio dell’ultima decade
Secondo il modello GFS, l’estremo Sud sarà ancora interessato dagli effetti della goccia fredda almeno fino a metà della prossima settimana. Tuttavia, gli impatti saranno meno estesi e concentrati su Basilicata, Sicilia, Sardegna, Puglia, Calabria e Campania. Regioni come Abruzzo, Molise e parte del Lazio risentiranno solo marginalmente di questo maltempo.
Il modello europeo, invece, prevede una cessazione dell’instabilità già entro mercoledì 23 ottobre, mentre il modello GEM anticipa la fine delle condizioni instabili a martedì 22 ottobre.
Nel frattempo, nel Centro-Nord si attende un ritorno a condizioni più stabili, con prevalenza di giornate soleggiate e poche nubi. Le temperature in queste regioni saranno piuttosto miti, con valori superiori alla media di stagione di circa 3-5°C. Al Sud, le temperature resteranno più vicine alle medie stagionali.
Meteo per i giorni successivi
Le previsioni per i giorni successivi sono ancora incerte, con diverse possibilità in gioco. L’influenza delle correnti atlantiche e dell’alta pressione sembrano avere una probabilità simile di prevalere, anche se vi è una leggera tendenza verso l’arrivo di una depressione atlantica.
Le differenze tra i modelli riguardano la fase successiva al maltempo: il modello europeo prevede l’estensione di un’alta pressione lungo i paralleli, portando stabilità e temperature elevate. D’altro canto, il modello americano non prevede un’alta pressione così marcata e suggerisce l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica già a partire dal 26 ottobre. Tuttavia, la media Ensemble non supporta completamente questa ipotesi.
Verso la fine del mese, è più probabile che si verifichi l’arrivo di una nuova saccatura atlantica, capace di portare ulteriori cambiamenti significativi nel meteo. Questo sistema perturbato potrebbe aprire la strada a un afflusso di aria più fredda dall’Artico verso il Mediterraneo, ma tale scenario resta ancora tutto da delineare. (TEMPOITALIA.IT)






