
(TEMPOITALIA.IT) Una vasta saccatura proveniente dal Nord Europa si sta spostando verso il Mediterraneo, generando una notevole variabilità che interesserà gran parte d’Italia nei prossimi giorni. Questa configurazione porterà oscillazioni significative delle temperature, con momenti di caldo anomalo alternati a repentini cali termici.
Nella fase iniziale, l’afflusso di correnti meridionali determinerà un innalzamento delle temperature in molte aree del Sud Italia, dove i valori raggiungeranno picchi di 34°C. Le regioni maggiormente colpite saranno Sicilia e Calabria, dove si prevedono temperature nettamente superiori alla norma per questo periodo dell’anno. Anche alcune aree del Centro Italia, come l’Emilia Romagna e la costa adriatica, saranno influenzate da questo riscaldamento, grazie ai venti di Garbino che favoriranno ulteriormente l’aumento delle temperature.
Nella giornata di giovedì 3 ottobre, il Nord Italia sperimenterà un significativo raffreddamento, con temperature che scenderanno sotto la media stagionale. Le città del Nord saranno tra le prime a percepire l’arrivo di aria più fredda, con le massime che caleranno sensibilmente. Al contrario, al Sud, le condizioni resteranno ancora tipicamente estive. In particolare, in Sicilia e Calabria, le temperature raggiungeranno i 34°C a Palermo, 33°C a Catania e 30°C a Reggio Calabria. Anche altre città del Sud, come Bari, Messina, Siracusa e Trapani, vedranno temperature elevate, intorno ai 29°C.
Per la giornata di venerdì 4 ottobre, si attende un ulteriore calo termico al Centro Italia, con le temperature che scenderanno lievemente al di sotto della media stagionale. Al Sud, invece, il raffreddamento sarà meno pronunciato, con le temperature che rimarranno comunque sopra la media del periodo, specialmente in Puglia, Calabria e Sicilia. Tra le località più calde, Crotone raggiungerà i 29°C, mentre Catania e Taranto vedranno temperature intorno ai 28°C. A Barletta, Siracusa e Trani, le massime si attesteranno sui 27°C, mentre Palermo, Andria e Bari raggiungeranno i 26°C.
Questa evoluzione meteo segna un contrasto significativo tra il residuo calore estivo che ancora insiste su molte regioni del Sud Italia e l’arrivo delle prime correnti fredde autunnali. Questo contrasto rappresenta un tipico fenomeno di transizione stagionale, in cui le temperature iniziano gradualmente a calare, soprattutto al Nord e al Centro, riportando il clima verso condizioni più consone all’autunno. (TEMPOITALIA.IT)






