(TEMPOITALIA.IT) Proprio verso la fine della prossima settimana, l’affondo di una nuova saccatura atlantica verso la penisola Iberica determinerà una nuova occasione di maltempo per l’Italia. A differenza delle scorse perturbazioni che transitavano come tali all’interno di una saccatura atlantica, sembra che il destino di questo nuovo peggioramento sia diverso, ovvero che la saccatura si potrebbe staccare dal flusso atlantico isolandosi a goccia fredda già prima di interessare l’Italia.
Quali sono le ipotesi?
E’ qui che i modelli si dividono.
Il modello americano prevede un intenso passaggio perturbato prima al nord, poi al centro-sud con la saccatura che si staccherà dal flusso atlantico isolandosi a goccia fredda proprio sull’Italia e rimanendo nei giorni successivi sul centro-sud del paese. Il peggioramento comincerebbe nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 ottobre.
Il modello europeo, invece, prevede un movimento un po’ più lento della saccatura verso est ugualmente in grado di determinare un’ondata di maltempo al centro-nord ma con modalità ben diverse.
Un primo impulso instabile interesserebbe il centro-nord giovedì 17 ottobre seguito da una tregua venerdì 18 ottobre quando la saccatura si isolerà a goccia fredda nel Mediterraneo. Sabato 19 ottobre la goccia fredda si muoverà verso est determinando un nuovo peggioramento le cui modalità sono poco chiare ancora: sembra dall’evoluzione proposta che questa goccia fredda possa transitare bassa lasciando più all’asciutto il nord.
L’evoluzione per la seconda parte della prossima settimana risulta, quindi, parzialmente incerta: da un lato sembra probabile che un nuovo peggioramento possa interessare il nostro paese, ma sono poco chiare le modalità, le tempistiche e le zone che verranno colpite dallo stesso. Questo perché la saccatura atlantica anziché rimanere tale si isolerà a goccia fredda e questo tipo di figure bariche sono di difficile lettura da parte dei modelli essendo delle aree depressionarie in quota staccate dal flusso portante principale.







