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Home A La notizia del Giorno

Tutto su ONDATA di FREDDO e NEVE ai primi di Novembre

Federico De Michelis di Federico De Michelis
26 Ott 2024 - 17:30
in A La notizia del Giorno, A Prima Pagina, A Scelta della Redazione, Meteo News
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Si prospetta una ondata di freddo per la prima parte di novembre, come indicato dal centro meteo europeo che, nell’ultimo aggiornamento, conferma le previsioni della giornata precedente. Ma cosa c’è di concreto? Partiamo dal principio.

 

Le precedenti previsioni di tutti i principali modelli matematici indicavano una possibile evoluzione con un severo abbassamento delle temperature proprio nei primi giorni di novembre, una sorta di inverno precoce. Si prospettava addirittura la formazione di un ciclone mediterraneo, da non confondere con gli uragani, che, a partire dal Golfo Ligure, avrebbe poi interessato tutta l’Italia con burrasche. Ancor più critica era la previsione per il lungo fine settimana del 1° novembre, quando l’irruzione di aria fredda avrebbe rovinato uno degli ultimi lunghi weekend del 2024.

 

Ma tornando al ponte del 1° novembre, la previsione risulta complessa, poiché i vari modelli non concordano sulla linea di tendenza. Vi è un’incognita rappresentata dall’alta pressione africana, che potrebbe espandersi sull’Italia già da lunedì, provocando un innalzamento diffuso delle temperature. L’evento atmosferico raggiungerebbe il picco soprattutto sulla Sardegna verso metà settimana, con temperature che, in alcune località, potrebbero sfiorare o addirittura superare i 30 °C. Ciò deriverebbe dal flusso di aria calda generato da una bassa pressione che si instaurerà tra il Portogallo e la Spagna, richiamando aria direttamente dal deserto del Sahara verso l’Italia.

 

D’altra parte, una profonda area di bassa pressione situata sulla Scandinavia potrebbe spingersi verso sud, contrastando il flusso caldo proveniente dal sud verso la fine della settimana. Un nuovo blocco di aria gelida di origine artica marittima dovrebbe dirigersi verso il mare del Nord e successivamente verso l’Europa centro-settentrionale, poiché il minimo di bassa pressione, inizialmente tra Norvegia e Finlandia, si approfondirà sensibilmente sulla Russia occidentale, evolvendosi in un vero e proprio ciclone extra-tropicale.

 

L’andamento meteo dipenderà quindi dalla forza centrifuga di questo ciclone gelido. L’alta pressione potrebbe risalire sulle isole britanniche e spingere rapidamente l’aria fredda verso sud, raggiungendo l’Italia. Secondo il centro meteo europeo, questa situazione causerebbe un drastico calo delle temperature, con una diminuzione di circa 20 °C sui rilievi del centro-nord italiano nel corso del prossimo fine settimana.

 

Il calo termico, accompagnato da una bassa pressione in rapido sviluppo da nord-ovest verso sud-est, creerebbe condizioni ideali per fitte nevicate sull’arco alpino, in particolare sul versante estero e sulle Prealpi nordorientali, anche a quote basse. Si prevede, inoltre, neve sull’Appennino centrale e meridionale.

 

Questo scenario potrebbe però non verificarsi. Infatti, mentre si sviluppa il forte ciclone verso la Russia e la Scandinavia, permane a sud un’intensa area di alta pressione africana con un flusso caldo intenso. Il centro meteo europeo prevede che questo blocco di aria fredda possa essere deviato più verso est, lasciando l’Italia ai margini dell’irruzione di aria artica marittima. Le regioni interessate sarebbero principalmente quelle del Mar Nero e dei Balcani orientali, con condizioni di maltempo intenso.

 

Si sta tuttavia generando un precedente importante. Sta per aprirsi una nuova via artica, che non è solo di origine marittima, ma anche polare. Questa porta aria più fredda, che potrebbe attraversare la Scandinavia orientale e la Russia occidentale, provenendo dal Mar Glaciale Artico russo. Sebbene siamo ancora in autunno e non nella stagione delle nevicate diffuse in pianura, questo fenomeno non va sottovalutato.

 

Nonostante ciò, l’inverno vero e proprio è ancora lontano. Siamo in autunno, e prevediamo ulteriori perturbazioni provenienti dall’Oceano Atlantico che, transitando sul Mar Mediterraneo sempre molto caldo, incontreranno grandi quantità di vapore acqueo, provocando piogge intense sulle regioni affacciate sul mare. Alcuni segnali di questo fenomeno si stanno già manifestando in questi giorni e si accentueranno nel weekend, con grave maltempo atteso nel Nord-Ovest italiano e nel sud-est della Francia. Proprio in Francia, oggi potrebbero verificarsi alluvioni con elevata probabilità.

 

In sintesi, il freddo potrebbe non manifestarsi in questa prima fase. Tuttavia, è importante segnalare che si sta verificando una prima apertura verso il clima mitteleuropeo, caratterizzato da scambi di masse d’aria lungo i meridiani e intrusioni di aria fredda verso l’Europa. Un’anticipazione delle dinamiche tipiche della stagione invernale, che inizia ufficialmente il 1° dicembre secondo il calendario meteorologico, in anticipo di circa tre settimane rispetto a quello astronomico.

 

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Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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