
(TEMPOITALIA.IT) L’uragano Leslie, attualmente classificato come categoria 2, ha raggiunto un’intensità notevole nell’Atlantico subtropicale centrale, con venti sostenuti che toccano i 165 km/h. Questo fenomeno si è rapidamente evoluto, superando in forza l’uragano Milton, che aveva recentemente devastato la Florida. Gli esperti monitorano attentamente Leslie, che potrebbe seguire una traiettoria simile a quella di eventi passati, come il suo predecessore del 2018, quando un uragano con lo stesso nome colpì la Penisola Iberica e causò gravi danni in Portogallo, Spagna e Francia.
Attualmente, Leslie si sta dirigendo verso l’arcipelago delle Azzorre. Seppure destinato a perdere progressivamente la sua forza e trasformarsi in una tempesta tropicale, l’impatto potrebbe comunque essere significativo. Le previsioni indicano che la tempesta potrebbe colpire le Azzorre nelle prime ore di lunedì, portando con sé piogge intense, mareggiate e venti sostenuti di circa 65 km/h. Questo arcipelago, già spesso esposto a condizioni meteorologiche estreme, dovrà prepararsi a fronteggiare Leslie, anche se nella sua fase di indebolimento.
Le analogie tra Leslie e altri uragani che hanno seguito una traiettoria verso l’Europa non sono nuove. Kirk, un altro uragano dell’Atlantico, recentemente ha preso una traiettoria simile verso l’Europa, lasciando dietro di sé danni ingenti. Tuttavia, nel caso di Leslie, la previsione attuale suggerisce che i suoi resti difficilmente raggiungeranno la Penisola Iberica. I modelli meteorologici mostrano che Leslie potrebbe essere assorbito da una depressione situata più a nord. Questo fenomeno meteorologico non è insolito: molti uragani si trasformano in tempeste extratropicali profonde durante il loro percorso verso l’Europa, portando condizioni meteo estreme.
In particolare, l’attenzione è rivolta al possibile impatto su Portogallo e Spagna. Nelle previsioni più recenti, è stato ipotizzato che il landfall di Leslie potrebbe verificarsi nelle vicinanze di Lisbona o Setúbal, dove il sistema potrebbe ancora mantenere una notevole intensità. Se questo scenario si concretizzasse, i distretti portoghesi di Setúbal, Lisbona, Leiria e Coimbra saranno particolarmente colpiti. In queste zone sono attese raffiche di vento fino a 160 km/h, mentre in altre aree del Portogallo continentale, inclusi gli altipiani, i venti potrebbero raggiungere velocità di 120 km/h.
Nonostante la minore intensità prevista per la regione settentrionale del Portogallo, le raffiche potrebbero comunque toccare gli 80-90 km/h, creando disagi significativi. Spagna potrebbe essere meno colpita direttamente, ma rimane alta l’allerta per piogge torrenziali e possibili allagamenti nelle aree limitrofe al confine portoghese.
Questo tipo di fenomeno meteorologico estremo porta con sé non solo venti forti, ma anche un innalzamento delle onde costiere e forti mareggiate. Durante il passaggio di Leslie nel 2018, la Francia meridionale fu pesantemente colpita da alluvioni che provocarono la morte di 13 persone. Anche se l’attuale Leslie sembra comportarsi in modo diverso, il rischio di condizioni meteorologiche critiche rimane elevato.
L’Autorità nazionale di protezione civile (ANPC) del Portogallo ha già emesso un avviso di allerta. Un briefing meteo è previsto per il prossimo sabato, per informare la popolazione delle misure preventive da adottare e delle precauzioni necessarie in vista dell’arrivo della tempesta. Saranno cruciali i prossimi aggiornamenti per comprendere l’evoluzione di Leslie, che potrebbe cambiare traiettoria o intensità in base all’interazione con altri sistemi atmosferici, come il getto polare.
L’uragano Leslie è atteso per lasciare il segno sulle Azzorre, ma le incognite sulla sua evoluzione lasciano aperta la possibilità di piogge intense e venti violenti anche in altre regioni europee. (TEMPOITALIA.IT)








