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70439La scoperta del motivo per cui alcune persone con⁢ schizofrenia sentono voci rappresenta ​un cambiamento di paradigma per i disturbi mentali. I ricercatori affermano​ che ⁣questi risultati potrebbero portare a trattamenti più ‍mirati ‍per le allucinazioni uditive.

 

Le persone⁣ affette da ⁣ schizofrenia che sentono ‌voci nella loro testa potrebbero ​essere vittime di segnali ​“rumorosi” prodotti ⁢dal sistema motorio del cervello. Questa scoperta potrebbe rivoluzionare ⁣il modo ‍in cui gli ⁢scienziati affrontano il trattamento delle allucinazioni⁤ uditive, suggerendo che il bersaglio potrebbe trovarsi‍ al di fuori del sistema‍ uditivo⁢ stesso.

 

Non tutti i pazienti con⁣ schizofrenia sperimentano queste allucinazioni, ma alcuni lottano per distinguere tra‍ i propri pensieri e le voci esterne. ⁢Ricerche precedenti hanno suggerito ‍che parte del problema⁣ potrebbe essere legata a un tipo di segnale ‌cerebrale noto​ come scarica corollaria (CD), che di solito sopprime il suono della voce di una persona quando parla, ma che spesso è “rotto”​ nei ⁤pazienti schizofrenici.

 

Tuttavia, gli autori di un nuovo studio sottolineano che ⁤una⁣ CD ‍malfunzionante è ⁢improbabile che spieghi l’intera storia, poiché l’assenza di inibizione non ⁤spiega l’apparizione‍ di sintomi allucinatori‍ positivi. Hanno quindi ipotizzato che il fenomeno ⁣sia⁤ mediato da un altro​ tipo di segnale chiamato copia efferente (EC).

 

Spiegando la funzione della⁤ EC, il‍ dottor⁢ Xing Tian ⁣ha dichiarato che “quando vuoi parlare, il tuo sistema motorio genererà un ⁤segnale molto preciso che indica ciò che vuole dire.” Tipicamente, questo segnale è accuratamente indirizzato ai​ neuroni all’interno del sistema uditivo che⁣ riflettono ​i⁤ suoni ‌esatti che una persona intende produrre.

 

Tuttavia, Tian afferma che alcuni individui ​con schizofrenia ⁣potrebbero avere una EC “rumorosa”, dando origine a allucinazioni uditive. “‘Rumorosa’ significa che‍ in⁤ quei pazienti, quei segnali non sono indirizzati all’output uditivo. Non sono precisi,” dice.

 

Per testare ⁤la loro‍ ipotesi, ‍gli autori dello ‍studio hanno utilizzato​ l’elettroencefalografia (EEG) per ‍monitorare l’attività ⁤cerebrale di 40 ​pazienti schizofrenici, metà dei quali “sentono voci” mentre l’altra metà no. I risultati hanno indicato che le⁤ risposte uditive non⁤ erano inibite in nessuno dei due gruppi ​durante la preparazione a parlare, confermando che tutti i partecipanti avevano una CD “rotta”.

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