(TEMPOITALIA.IT) Un intenso evento meteo si profila per il Nord Italia e, in parte, per altre aree del paese. L’attenzione si concentra su una possibile tempesta esplosiva, un fenomeno atmosferico caratterizzato da un rapido e significativo calo della pressione atmosferica, che potrebbe portare neve fino in pianura e una serie di fenomeni estremi.
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Il ciclone, di origine atlantica, si svilupperà rapidamente nel Golfo di Guascogna, una zona notoriamente soggetta a eventi di questo tipo. Le previsioni indicano una diminuzione drastica della pressione atmosferica: dai 1009 hPa di giovedì mattina a circa 986 hPa entro venerdì 22 novembre sull’Alto Adriatico. Questo rapido approfondimento barico è tipico dei fenomeni di ciclonici esplosivi.
La tempesta, alimentata dal flusso del getto polare, porterà forti venti, piogge torrenziali e nevicate abbondanti, in particolare sui rilievi alpini. Le regioni settentrionali saranno le prime a essere investite dal maltempo, con effetti che potrebbero estendersi progressivamente al Centro Italia e al Sud Italia.
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Le attuali simulazioni suggeriscono che il Nord Italia sarà il principale bersaglio delle precipitazioni nevose. Neve a bassa quota è attesa soprattutto nelle regioni del Nord-Ovest, tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Le Alpi e l’Appennino settentrionale saranno particolarmente interessati, con accumuli significativi a partire dai 600-800 metri, ma non si escludono episodi di neve anche in pianura, specie nella Val Padana occidentale.
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Questi fenomeni ciclonici esplosivi sono tipici del tardo autunno e dell’inverno, quando i contrasti termici tra masse d’aria fredda di origine artica e flussi più miti delle latitudini meridionali raggiungono il loro apice. Il getto polare, una corrente d’aria ad alta velocità in quota, rafforza il processo di ciclogenesi, accelerando la formazione del ciclone.
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I venti potranno superare i 100 km/h nelle aree esposte, con raffiche violente lungo la fascia costiera e nei valichi montuosi. Mare agitato e onde alte fino a 4-6 metri influenzeranno il Mar Ligure e l’Alto Adriatico, con rischi per la navigazione e le infrastrutture portuali.
Sul versante delle precipitazioni, sono previste piogge torrenziali in molte aree, con il rischio di alluvioni lampo nei territori più vulnerabili. Nelle zone interne del Nord Italia, l’irruzione di aria fredda porterà nevicate che, localmente, potrebbero essere abbondanti.
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Nel Nord Italia, il ciclone potrebbe portare neve fino a basse quote, con accumuli significativi nei settori alpini e pedemontani. Al contrario, il Sud Italia e le Isole Maggiori potrebbero sperimentare piogge intense e venti di burrasca, ma con temperature relativamente miti. Gli effetti su tutto il territorio italiano dipenderanno dall’evoluzione del ciclone.
Ma quanto durerà ? Probabilmente entro Sabato 23 Novembre gli effetti del ciclone si saranno esauriti, ma avranno portato un primo assaggio d’Inverno su mezza Italia. (TEMPOITALIA.IT)





