
(TEMPOITALIA.IT) Alcuni scenari, fra cui quelli del Centro Meteo Europeo tramite il modello ECMWF-EPS, indicano per Dicembre un quadro climatico insolito rispetto agli ultimi anni. Le proiezioni, su base di 46 giorni, segnalano anomalie termiche diffuse in Italia, accompagnate da condizioni atmosferiche particolari su scala europea.
Freddo prevalente sul Vecchio Continente
Un notevole calo delle temperature interesserà buona parte dell’Europa, con valori sotto la media in regioni come la Scandinavia, in particolare in Norvegia e Islanda. Questo scenario è legato a un indice del Nord Atlantico negativo, che favorirà incursioni di basse pressioni.
Sull’Italia, la prima metà del mese sarà segnata da un’alternanza tra alte e basse pressioni. Successivamente, il rafforzamento dell’anticiclone russo-siberiano potrebbe ridurre l’intensità delle correnti oceaniche verso il Mediterraneo, determinando condizioni di alta pressione più stabili. Anche se il raffreddamento è una tendenza prevalente, il modello ECMWF non esclude variabilità.
Italia bersaglio di alcune discese fredde
Le regioni del Nord Italia saranno particolarmente colpite da un freddo significativo, con temperature che potrebbero scendere fino a 4°C sotto la media in alcune fasi. Un evento di questo tipo è raro negli ultimi anni. A livello più ampio, anche la Penisola Iberica, i Balcani, l’Anatolia, il Medio Oriente e il Nordafrica sperimenteranno temperature inferiori al consueto.
Nel frattempo, il Mar Mediterraneo, con temperature superficiali superiori alla norma, mitigherà il raffreddamento nelle aree costiere. Tuttavia, le ondate di gelo, provenienti da zone artiche o da latitudini più basse, potrebbero raggiungere l’Italia. Allo stesso tempo, nel Circolo Polare Artico russo, si attendono anomalie positive con valori fino a +5-6°C sopra la media.
Piogge e neve non uniformi
Il panorama delle precipitazioni sarà complesso e disomogeneo. Il Nord Italia, soprattutto l’area alpina, potrebbe affrontare una relativa scarsità di fenomeni fino all’Epifania, con alcune eccezioni nell’estremo Nord-Ovest, come la Valle d’Aosta, dove ci sarà una maggiore esposizione alle correnti nordiche.
Al contrario, la Liguria, le coste della Toscana e il versante tirrenico, comprese aree della Sicilia orientale, registreranno piogge più frequenti. La Sicilia, in particolare, necessita di precipitazioni per alleviare una condizione di siccità cronica. In generale, tuttavia, l’Italia sarà dominata da alte pressioni con poche fasi perturbate. Eventuali nevicate si concentreranno sull’Appennino, occasionalmente a basse quote, in base alle configurazioni climatiche.
A partire dal periodo natalizio, le precipitazioni potrebbero aumentare, favorendo nevicate in determinate località, sebbene le previsioni a lungo termine abbiano un margine di incertezza. (TEMPOITALIA.IT)






