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Meteo Aeronautica Militare: le previsioni fino all’Immacolata, tutto quello che c’è da sapere

Luca Martini di Luca Martini
10 Nov 2024 - 11:40
in Ad Premiere, Meteo News
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Nella seconda settimana di novembre 2024, il meteo in Italia subirà un’importante variazione. Dal giorno 11 al 17 novembre, infatti, una profonda saccatura di origine nord-europea raggiungerà il Nord Italia e il Centro Italia, portando con sé un aumento significativo delle precipitazioni. Questa configurazione atmosferica, caratterizzata da piogge abbondanti e persistenti, interesserà in modo particolare regioni come la Liguria, la Lombardia, l’Emilia-Romagna e la Toscana, dove potrebbero verificarsi temporali e fenomeni di forte intensità. Le precipitazioni si manterranno superiori alla media stagionale per tutta la settimana, contribuendo a un deciso abbassamento delle temperature, soprattutto nelle zone collinari e montuose del Nord e Centro.

 

In Sud Italia, tuttavia, l’alta pressione avrà ancora una certa influenza, proteggendo la fascia meridionale dalle incursioni perturbate. Qui, le giornate saranno in generale asciutte, con precipitazioni in linea con la norma stagionale e temperature leggermente superiori alle medie, mantenendo un clima mite durante le ore centrali della giornata. Questo contrasto climatico sarà particolarmente evidente, con aria più fredda e umida al Nord e al Centro e temperature lievemente più elevate e stabilità atmosferica al Sud.

 

Verso una nuova configurazione: dal 18 al 24 novembre 2024

La settimana successiva, dal 18 al 24 novembre, vedrà un cambiamento sinottico rilevante. La presenza di un flusso zonale, cioè un movimento di masse d’aria da ovest verso est, si affermerà sul continente europeo, interessando anche l’Italia. Questo flusso, generato da un’ulteriore saccatura che si approfondirà sul Nord Europa, garantirà condizioni di variabilità meteo su tutta la Penisola, con una distribuzione differente delle precipitazioni rispetto alla settimana precedente.

 

Le piogge più abbondanti si concentreranno sul Centro Italia, con una tendenza pluviometrica superiore alla media, mentre al Nord Italia e al Sud Italia le precipitazioni saranno più regolari e in linea con la norma stagionale. In questo contesto, le temperature si stabilizzeranno, avvicinandosi ai valori tipici di novembre su tutto il territorio. Questa stabilità termica garantirà un clima più uniforme, senza eccessivi sbalzi, contribuendo a una certa omogeneità termica tra Nord e Sud.

 

Stabilizzazione atmosferica dal 25 novembre al 1 dicembre 2024

Nell’ultima settimana di novembre, dal 25 novembre al 1 dicembre, il flusso zonale proseguirà la sua azione sul territorio italiano, sebbene accompagnato da un rialzo del geopotenziale che determinerà una maggiore stabilità atmosferica. Questo aumento del geopotenziale ridurrà l’intensità delle precipitazioni, mantenendo le piogge in linea con la media stagionale al Nord Italia, mentre nelle regioni del Centro-Sud le precipitazioni si collocheranno sotto la media del periodo.

Le temperature, in questo contesto più stabile, resteranno in media nelle regioni settentrionali, mentre al Centro e Sud Italia potrebbero ancora salire lievemente sopra la norma. Le aree costiere e pianeggianti meridionali, come la Puglia, la Calabria e la Sicilia, potrebbero vivere un clima quasi primaverile, con valori miti nelle ore centrali della giornata, un fenomeno che confermerebbe il contrasto climatico tra Nord e Sud Italia.

 

Dicembre: ulteriore aumento del geopotenziale e stabilità atmosferica

Con l’arrivo di dicembre, nella settimana dal 2 all’8 dicembre 2024, si prevede un ulteriore aumento del geopotenziale su tutta la Penisola, contribuendo a una situazione di stabilità atmosferica diffusa. Le precipitazioni dovrebbero mantenersi in linea con le medie stagionali da Nord a Sud, mentre il Sud Italia conserverà temperature sopra la media grazie all’afflusso di aria più mite. Le regioni del Centro-Nord registreranno temperature in media, portando un clima tipicamente tardo autunnale, con giornate di freddo moderato soprattutto nelle zone interne e montuose. Anche le aree alpine e appenniniche potrebbero sperimentare un miglioramento, con meno precipitazioni rispetto alle settimane precedenti, favorendo una parziale tregua dai fenomeni intensi.

 

Considerazioni finali sulle tendenze meteo di fine autunno

Le proiezioni mensili indicano un novembre e un inizio dicembre caratterizzati da alternanza tra periodi di piogge abbondanti e fasi di stabilità più asciutte. Le regioni del Nord Italia e del Centro Italia saranno interessate da una maggiore variabilità meteo, con temperature che si manterranno in linea o lievemente inferiori alla norma. Al Sud Italia, invece, è probabile un clima più stabile e mite, con valori termici spesso al di sopra della media stagionale.

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Meteorologo e geoscientist con background in Scienze Naturali, specializzazione in meteorologia e geologia applicata. Mi occupo di modellistica atmosferica, analisi di dati meteo-climatici, nowcasting per eventi estremi e valutazioni geotecniche/geomorfologiche a supporto di infrastrutture e protezione civile. Esperienza in contesti internazionali (UK, Germania). Orientato a risultati, chiarezza dei prodotti previsionali e trasferimento alle decisioni operative. Modellistica numerica; assimilazione dati, downscaling, validazione modelli Python per data analysis (xarray, pandas) GIS (QGIS/ArcGIS Pro) Gestione progetti e divulgazione tecnica

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