Dopo un inizio novembre estremamente mite e statico con l’anticiclone ben disteso sulla nostra Penisola, il tempo è pronto a cambiare nuovamente e a ripristinare maggiormente un volto dinamico e fresco anziché mite e soleggiato.
Cosa accadrà di preciso?
Le prime manovre per poter arrivare a quello che poi scriviamo nel titolo si andranno ad imbastire già a fine prima decade/inizio seconda decade del mese di novembre. Qui l’arrivo di una goccia fredda avrà piano piano il compito di smantellare l’anticiclone a partire dal suo bordo orientale.
Tale manovra porterà poi a uno scombussolamento generale dell’anticiclone che verrà attaccato da un’altra figura depressionaria e cederà il suo dominio a favore di condizioni di marcata instabilità atmosferica.
E in seguito?
Dopo l’irruzione fredda che ci sarà tra 12 e 14 novembre con le prime isoterme negative alla quota di 850 hPa che potrebbero fare il loro ingresso sul nord Italia molto anticipo rispetto alla norma, la situazione non tornerà sotto il controllo totale dell’anticiclone. Si tratterebbe di un vero e proprio anticipo d’inverno.
Quello che ad oggi i modelli prospettano è una situazione di tempo dinamico: a seguito della fase fredda ci sarà una repentina, ma breve scaldata con le temperature che alla quota di 850 hPa potrebbero tornare su valori di +6/+8 gradi in modo temporaneo con una brevissima puntata dell’anticiclone sull’Italia.
Atlantico furioso?
Nel contempo in Atlantico si aprono grandi manovre: il flusso atlantico tornerà ad abbassarsi di latitudine e a colpire l’Italia con le sue perturbazioni questa volta provenienti dal nord-atlantico quindi a carattere più freddo rispetto a quelle dei mesi precedenti.
Dal 18/19 novembre, l’Atlantico si riattiverebbe in modo significativo e rilevante inviando di continuo perturbazioni nord-atlantiche alternate a brevi pause. La neve farebbe la sua comparsa a quote medio/basse sulle Alpi che farebbero in questo caso il pieno di neve fresca. Questa ipotesi gode di una discreta affidabilità nonostante la distanza temporale e viene ampiamente confermata anche dalla media dei modelli di riferimento.