
(TEMPOITALIA.IT) L’alta pressione domina gran parte dell’Europa, ma già da qualche giorno mostra segni di cedimento alla propria radice, in corrispondenza del Basso Mediterraneo. Questo indebolimento dell’anticiclone è evidente soprattutto tra Sardegna e Sicilia, dove si registrano numerosi acquazzoni e temporali localmente piuttosto forti, come quelli che hanno colpito il Catanese, il Ragusano e il Siracusano con nubifragi stazionari.
Le condizioni meteo peggioreranno ulteriormente nei prossimi 10 giorni, grazie all’arrivo di aria fredda da est che indebolirà quasi definitivamente l’alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale. La riapertura della porta orientale per la prima volta in questa stagione autunnale favorirà l’arrivo di piogge e temporali su buona parte d’Italia nel corso della prossima settimana.
Modello ECMWF: maltempo tra il 12 e il 16 Novembre
Al momento, l’ipotesi di una forte ondata di maltempo tra il 12 e il 16 novembre è supportata principalmente dal modello europeo ECMWF. Questa potrebbe rappresentare una vera e propria svolta meteo per l’Italia, che vedrebbe finalmente piogge su regioni colpite da siccità come Calabria, Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e Campania.
Secondo il modello ECMWF, una massa di aria fredda proveniente dalla Scandinavia potrebbe arrivare sul Mediterraneo centrale, in particolare sul Mar Tirreno, generando una depressione stazionaria colma di precipitazioni che coprirebbero gran parte della penisola. Poiché questo ciclone potrebbe persistere per diversi giorni nel Mediterraneo, si potrebbe assistere a fenomeni anche piuttosto estremi, come nubifragi stazionari con accumuli di pioggia molto significativi, potenzialmente superiori a 200 mm.
Tuttavia, ci sono ancora molte incertezze sulla traiettoria di questa perturbazione. Una seconda ipotesi suggerisce una perturbazione più fugace che, dopo aver portato qualche rovescio sul Nord-Ovest, la Sardegna e il Sud, si sposterebbe verso la Penisola Iberica, lasciando l’Italia sotto un tempo più asciutto. Insomma, molti dubbi restano ancora da chiarire e saranno risolti con maggiori aggiornamenti nei prossimi giorni. (TEMPOITALIA.IT)






