Novembre è l’ultimo mese di autunno meteorologico perché dal 1 dicembre scatta l’inverno meteorologico. Novembre inizialmente è stato molto mite, specie in montagna, mentre con la prosecuzione del mese c’è stato un progressivo calo termico con temperature che piano piano si sono riavvicinate alla media del periodo ad inizio seconda decade.
Quali prospettive per Dicembre?
Se per il mese di novembre vi abbiamo detto che la seconda parte del mese è per buona parte in mano alla goccia fredda che affonderà nel Mediterraneo tra 12 e 13 novembre, per dicembre la situazione potrebbe essere diversa.
L’inizio del mese di dicembre potrebbe registrare una prosecuzione di una fase di maltempo con saccature nord-atlantiche in discesa verso il Mediterraneo con nuove e ulteriori nevicate sulle Alpi e possibili fioccate anche a basse quote.
Successivamente, dalla seconda decade potrebbe esserci una progressiva affermazione di un campo di alta pressione con giornate soleggiate in montagna, nebbie in pianura e temperature che potrebbero risultare superiori alla media.
La terza decade di dicembre potrebbe essere inizialmente stabile e mite mentre sul finire del mese non è escluso che ci possa essere un nuovo abbassamento del flusso atlantico e quindi nuove precipitazioni.
Affidabilità di queste ipotesi?
L’affidabilità è molto bassa: potrebbero esserci anche delle incursioni di aria fredda nel corso del mese di dicembre mentre statisticamente parlando il periodo natalizio spesso e volentieri vede un rinforzo del Vortice Polare e di conseguenza una stabilizzazione delle condizioni atmosferiche sul nostro paese.
Il tempo potrebbe quest’anno stupirci: come abbiamo visto, ottobre è risultato mite ma estremamente dinamico, novembre è risultato almeno in parte mite e stabile mentre nella sua seconda parte potrebbe essere maggiormente dinamico e con temperature prossime alla media, cosa ci riserverà dicembre? Non è affatto escluso che ci possa essere un vero episodio invernale con nevicate fino a quote di pianura e l’inverno possa fare l’inverno anziché l’inverno mite e anticiclonico che spesso abbiamo visto negli ultimi anni.