
L’anticiclone subtropicale, ormai protagonista da giorni sulla nostra penisola, non ha alcuna intenzione di allontanarsi dal Mediterraneo. Da inizio novembre, questo solido anticiclone è riuscito a estendersi con vigore su tutta l’Europa centrale e la Gran Bretagna, avvolgendo praticamente mezza Europa come non accadeva da mesi. Questa configurazione meteo blocca totalmente l’arrivo di nuove perturbazioni atlantiche sulla nostra penisola, per cui si prospetta una settimana relativamente priva di precipitazioni, eccezion fatta per rovesci sparsi previsti sulle due isole maggiori da giovedì in poi.
Nebbie insistenti!
Nel corso della settimana, l’anticiclone si rafforzerà ulteriormente sull’Europa centrale e il Nord Italia, settori dove potrebbero formarsi banchi di nebbia decisamente più estesi e fitti rispetto a quelli dei giorni scorsi. In Val Padana e sull’Alto Adriatico, le nebbie potrebbero persistere non solo di notte e al primo mattino, ma anche durante la giornata, lasciando poco spazio al sole.
Peggiora la qualità dell’aria
La presenza di queste nebbie e, più in generale, del forte campo di alta pressione sul Nord Italia contribuirà all’accumulo di inquinanti nei bassi strati, specialmente polveri sottili e PM10. Le maggiori concentrazioni di inquinamento si registreranno nelle principali città e nei poli industriali, in particolare a Brescia, Milano, Monza, Verona, Bologna e Torino. Ricordiamo che le concentrazioni di inquinanti in atmosfera risultano elevate non solo in presenza di nebbia, ma anche con il sole, soprattutto in Val Padana e nelle valli, dove la ventilazione è quasi assente durante le fasi anticicloniche.
La qualità dell’aria risulterà pessima almeno fino al 7 novembre, ma non escludiamo che l’anticiclone possa persistere sul Nord Italia anche nei giorni successivi, aggravando ulteriormente la situazione. Andrà meglio, invece, nelle regioni del Sud e del basso Adriatico, dove arriveranno venti più freschi che riusciranno a spazzare via eventuali concentrazioni di inquinanti eccessive.
