
(TEMPOITALIA.IT) Un cambio di circolazione sta prendendo piede sul Continente ed influenzerà pesantemente il meteo sull’Italia. Una saccatura d’origine artica sta avanzando dai paesi nordici e convoglierà almeno due fronti freddi sino alle nostre latitudini con piogge battenti, burrasca di vento ed anche neve a quote molto basse.
Dopo un lungo dominio ecco che l’anticiclone leva il disturbo e si dispone in Atlantico, risalendo verso nord in modo tale da incentivare la discesa fredda verso il cuore dell’Europa. La vasta area perturbata, nient’altro che un ramo del Vortice Polare, si sta approfondendo sulla Scandinavia.
Pian piano quest’energica depressione, colma d’aria fredda, si espanderà più a sud. Lo scenario si deteriorerà sull’Italia in varie fasi ed andremo incontro ad un peggioramento più significativo a partire da martedì 19, con l’arrivo della perturbazione verso le Alpi e successivamente lungo la Penisola.
All’inizio la nostra Penisola sarà comunque esposta ad un richiamo d’aria più mite, con un rialzo termico più importante al Centro-Sud nei primi giorni della settimana. Mercoledì irromperanno correnti un po’ più fresche, ma il freddo riguarderà principalmente il Nord e parte del Centro Italia.
Verso una fase più marcatamente invernale tra Giovedì 21 e Venerdì 22
Questo sarà però solo l’inizio di un vero trambusto che assumerà anche un sapore sempre più invernale. Il primo fronte transiterà in modo veloce, risultando però più attivo sulle vicine aree balcaniche. La prima neve cadrà soprattutto sulle Alpi Centro-Settentrionali a quote anche collinari, specie sui versanti a nord.
Un fronte ben più organizzato dovrebbe sopraggiungere nel corso di giovedì 21, con maltempo accompagnato da precipitazioni più importanti e venti burrascosi. Ci sarà un temporaneo rialzo termico principalmente al Centro-Sud a causa del richiamo di correnti di Libeccio, mentre rimarrà più freddo al Nord.
L’evoluzione è molto complessa e potrebbe riservare spazio per qualche nevicata a quote molto basse, sia per aria fredda nei bassi strati che per una successiva intrusione d’aria artica in quota. Non sono da escludere rovesci nevosi sino a ridosso della pianura, per il travaso d’aria molto fredda dalle quote superiori.
Naturalmente è troppo presto per entrare troppo nei dettagli. La sfuriata artica, al seguito della perturbazione, irromperà poi entro le prime ore di venerdì 22 su gran parte d’Italia. La neve tornerà a cadere anche su tutto l’Appennino sino a quote attorno ai 1000 metri, se non anche più in basso. (TEMPOITALIA.IT)






