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Già da qualche giorno le temperature stanno scendendo su molte delle nostre regioni, soprattutto sul versante Adriatico, grazie all’arrivo dei primi flussi freddi dall’Est. Il calo termico più evidente si è registrato in Val Padana, dove le minime sono scese anche sotto i 3 °C nelle aree rurali e fuori città. Insomma, il meteo sta assumendo sfumature sempre più tardo-autunnali, come è naturale in questo periodo dell’anno.

 

Nei prossimi giorni le temperature subiranno variazioni sia verso il basso che verso l’alto, a causa di alcune perturbazioni che si muoveranno nel Mediterraneo, trascinando con sé masse d’aria di natura molto diversa. Ad esempio, nel corso della settimana, la nostra penisola si ritroverà letteralmente divisa in due: l’aria fredda stazionerà principalmente sul Nord Italia, dove si vivranno giornate simili a quelle invernali sia di notte che di giorno; al contrario, il Centro-Sud e le isole maggiori vedranno un’impennata delle temperature, soprattutto nella seconda metà della settimana.

 

Italia spezzata!

Per essere più chiari, al Nord le temperature massime potrebbero oscillare tra 11 e 13 °C attorno al 12 e 13 novembre, mentre al Sud e sulle isole maggiori la colonnina di mercurio potrebbe risalire sopra i 20 °C, con punte addirittura superiori ai 25 °C tra il 16 e il 17 novembre.

 

Arriva il freddo di fine Novembre?

Questa dinamicità potrebbe culminare in una terza decade di novembre assolutamente straordinaria per quanto riguarda le temperature e le condizioni meteo. Secondo gli ultimi aggiornamenti del modello americano GFS, l’Italia e gran parte dell’Europa centro-orientale potrebbero essere interessate da una forte ondata di freddo di origine artica, portando gran parte della nostra penisola in pieno inverno.

 

Si tratta di previsioni estremamente estreme: la colonnina di mercurio potrebbe scendere addirittura di oltre 10 °C sotto le medie stagionali su gran parte d’Italia tra il 20 e il 25 novembre. Queste sono previsioni a lungo termine, quindi da prendere con cautela, poiché subiranno sicuramente modifiche nei prossimi giorni. Vi invitiamo a seguirci nei prossimi editoriali meteo per un quadro più chiaro e affidabile.

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